TRASPORTI E TURISMO IN PUGLIA

L’offerta turistica regionale esige che il sistema dei trasporti renda quanto meno fruibili le risorse del sud della Puglia e del Salento in particolare, al momento serviti da una rete che penalizza la marginale posizione geografica rispetto ai principali flussi nazionali e internazionali. Buona parte delle provincie di Foggia e Bari, e i due stessi capoluoghi, godono di una buona accessibilità autostradale. La rete, attraverso Bari raggiunge Taranto, ma il Salento risulta non servito. I collegamenti Ionio Adriatico sono assicurati da strade statali che presentano numerose strozzature e spesso sopportano a fatica lo stress a cui sono sottoposte nei mesi estivi. L’emarginazione del Salento, in particolare quello a sud di Lecce, è aggravata dalle carenze della rete ferroviaria: la maggior parte dei comuni della provincia è servita dalle “Ferrovie sud-est”, il servizio è integrato dal trasporto su gomma. La rete aeroportuale presenta alcune gravi carenze strutturali come l’inadeguatezza delle piste di Foggia che impediscono i voli charter di grandi dimensioni e l’insufficienza di rotte dell’aeroporto di Brindisi, mentre la liberalizzazione del settore ha consentito l’istituzione di alcuni voli diretti dall’aeroporto di Bari con città italiane ed estere.
Nel complesso sono rilevabili un’insufficiente integrazione dei servizi di trasporto aerei, stradali e ferroviari e la mancanza di adeguati servizi finalizzati espressamente alla valorizzazione turistica attraverso il sistema dei trasporti. Il problema più urgente è quello di riavvicinare la Puglia meridionale ai principali flussi turistici (soprattutto stranieri); proprio per tale ragione più volte e a vari livelli è stata richiesta la riapertura al traffico civile dell’aeroporto militare di Galatina, nel cuore del Salento leccese. Allo stato attuale, la durata e il costo del viaggio rappresenta uno svantaggio competitivo notevole rispetto ad altre regioni italiane ugualmente dotate ma molto più accessibili. Per far fronte a questo handicap, e cioè la mancanza di trasporti pubblici e privati adeguati, e venire incontro alle esigenze del turista, l’Amministrazione della Provincia di Lecce dal 2002 ha istituito un servizio di collegamenti che prende il nome diSalento in bus”: il circuito complessivo mette in collegamento oltre 40 comuni, e cioè le marine delle due coste tra loro, con i principali centri del Salento e con i paesi dell’entroterra. Un’analoga iniziativa è nata nei comuni dell’estremo sud del Salento, per volontà dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”: il servizio di trasporto prevede dei pullman che collegano i comuni dell’Unione con le località marine della costa Ionica e Adriatica.