TORRE DELL’ORSO, ROCA VECCHIA, SAN FOCA

salentotravels_torre_dell_orso_roca_vecchia_san_foca

Così come le medaglie, ogni cosa ha una doppia faccia, due volti a volte contrastanti e diversissimi tra loro. Questo non si può dire del litorale salentino. Qualunque sia il lato che percorrerete, Jonio o Adriatico, questi due mari di incantevole bellezza sono la stessa meraviglia e pur racchiudendo al loro interno paesaggi e tramonti diversi, lo stupore che si prova quando si trascorrono giorni di puro relax è lo stesso, e non si potrà far a meno di ritornarci e immergersi nel calore di chi incontrerete.
Caratteristica comune a tutti i salentini, infatti, è la propensione a fare amicizia con tutti ed espandere il loro calore spargendo consigli ai turisti su cosa fare o cosa visitare. D’altronde chi meglio degli abitanti del luogo conoscono i luoghi migliori da raccomandare e tutti gli eventi che si tengono seppur in paesini piccoli.
Ogni luogo racchiude in se una storia, una leggenda, un mito che si racconta e si tramanda di generazione in generazione. Come non rimanere affascinati dunque dalla storia di Torre dell’Orso, ai più nota proprio per la caratteristica Torre di Guardia che sovrasta la lunga costa e dall’alto sembra scrutarla e proteggerla, in passato dai Turchi, oggi come segno indelebile dei secoli che sono trascorsi su di essa che ne hanno accresciuto il fascino e il mistero. Molte sono le leggende che si narrano circa la provenienza di questo nome, alcuni sostengono sia da attribuirsi al nome prettamente cattolico a Sant’Orsola, altri ritengono che questo derivi dal cognome del proprietario della terra su cui sorge la Torre, altra scuola invece deduce la propria interpretazione da uno scoglio che fronteggia la Torre che sembra proprio rappresentare il profilo di un orso. Qualunque sia la vostra versione preferita una cosa è certa, l’alone di mistero che aleggia intorno ad essa rende il tutto molto più intrigante.
In particolare la baia, è stato recentemente accertato, costituiva il punto d’approdo dei naviganti, il percorso più breve che collega Valle dell’Orso in Albania a Torre dell’Orso. Molto probabilmente anche alcuni filosofi del passato come Virgilio hanno raccontato come questa terra fosse porto d’attracco, approdo e punto più vicino per collegare il Mediterraneo.

TORRE DELL’ORSO
Strutture per vacanze a Torre dell’Orso: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_torre_dell–orso.html

Torre dell’Orso è nota per la vasta spiaggia la cui sabbia color d’argento e il mare cristallino, dovuto alla corrente del Canale di Otranto, hanno vantato più volte a questa località la Bandiera Blu d’Europa proprio per la trasparenza e pulizia del mare.
La spiaggia è delimitata da due alte scogliere che sembrano racchiuderla, abbracciarla come a voler preservare così tanta bellezza, ma anche natura, infatti alle spalle della spiaggia sorge una sorta di pineta, artificiale, innestata dall’uomo in epoca fascista per bonificare la zona, le alte dune di sabbia ricoperte da vegetazione fanno da cornice a questo luogo mozzafiato. Nelle scogliera che costeggia la distesa di sabbia, sono state rinvenute alcune grotte con incisioni messapiche a rilevanza storica molto importante. Molte di queste grotte, un tempo utilizzate dai pescatori della zona per trascorrervi il periodo estivo sono state chiuse a causa del loro pericolo di crollo dovuto all’erosione che nel corso del tempo hanno subito.

ROCA VECCHIA
Vacanze a Roca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-roca_vecchia.html

Procedendo lungo il litorale Adriatico, tra Torre dell’Orso e San Foca incontriamo una piccola località marina, che recentemente è stata rivalutata proprio grazie alle scoperte in campo archeologico, e di carattere storico come: la torre di avvistamento risalente al ‘500 circa, le rovine del castello a picco sul mare, il santuario e le due grotte della Poesia, due grotte, il cui tetto è crollato a causa dell’erosione del tempo, raggiungibile unicamente tramite una piccola imbarcazione o a nuoto da un piccolo canale scavato dal mare. La loro importanza oltre cha da tanta bellezza è dovuta anche ai ritrovamenti di iscrizioni messapiche sulle pareti. Desta notevole curiosità anche la cripta di Roca Vecchia, le cui origini sono pressoché sconosciute, la cui costruzione si erge sul sito di un’antica grotta bizantina. Questo piccolo santuario è meta oggi di pellegrinaggi. Questa località seppur piccola, vanta un enorme successo tra i visitatori e abitanti del luogo, soprattutto verso nord, dove sorge il centro abitato noto come Roca li Posti.

SAN FOCA
Vacanze a San Foca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-san_foca.html

Dall’unica strada centrale di Roca si giunge presto a San Foca, località marina che si affaccia sul Mare Adriatico, il cui porto turistico è molto rinomato quasi al pari di quello di Otranto. Il porto è racchiuso da due insenature sabbiose che lo circondano da nord e da sud, per il resto questo territorio è roccioso con scogli di altezza importante, il più famoso è lo Scoglio dell’Otto che prende il suo nome dalla caratteristica forma. Anche i fondali che caratterizzano questa zona sono a tratti rocciosi e bassi. Il mare è caratterizzato, soprattutto nelle zone sabbiose, per la presenza della Posidonia e di altre alghe che rendono la prova vivente della purezza delle acque di questo mare. Le alghe, infatti esseri viventi, trovano in questo mare la giusta concentrazione di sali minerali e azotati che rendono perfetta la loro sopravvivenza.
Questo luogo prettamente marino è abitato prevalentemente in estate da turisti ma anche da pescatori della zona. Anche qui è presente la caratteristica Torre di Guardia che in passato veniva utilizzata per avvistare le navi nemiche dei Turchi, mentre oggi è stata appositamente restaurata e ospita gli uffici della Capitaneria di Porto.
La purezza delle acque unita alla storia che racchiude queste località le rende affascinanti da un punto di vista non solo ludico ma anche per il livello culturale che sono in grado di trasmettere. Secoli di storia tramandati fino ad oggi, e chissà che non abbiate la fortuna di ascoltare una storia carica di sentimento da qualche anziano del luogo che l’ha vissuta in prima persona.