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LE SPIAGGE DI GALLIPOLI

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Protagonista della recente e alquanto calda estate salentina è stata Gallipoli, capace di offrire un mix vincente tra spiagge chilometriche per il relax dei bagnanti, un mare cristallino e pulitissimo, la cucina mediterranea dai sapori vivaci, bar per l’aperitivo pomeridiano e una lunga lista di discoteche per il divertimento dei più, che dalla notte fino allo spuntare delle prime luci dell’alba hanno regalato ai giovani, e non solo, riscoprendosi in questo senso anche adatte ad altre fasce d’età, quel frizzante piacere di stare assieme a della buona musica.
Ma in assoluto, regine indiscusse dell’estate, sono state le spiagge di Gallipoli, che hanno pullulato di vip e non solo da maggio fino alle prime soleggiate giornate di ottobre. Sì perché l’estate a Gallipoli dura per la maggior parte dell’anno, baciando con il calore del sole questa terra, e rendendola magica, scintillante e sfarzosa.
Gallipoli si trova sul litorale Jonico e le sue spiagge sono bianche e si susseguono baie, scogliere, sabbie basse, arenili e angoli celati, piccole perle incastonate dall’acqua trasparente del mar Jonio.
I lidi sabbiosi che circondano Gallipoli vanno da nord con Lido conchiglie (poco distante da Santa Maria al Bagno) e finiscono a sud con Punta Pizzo. Per chi volesse provare l’ebrezza di visitarle tutte e scoprire angoli nascosti racchiusi tra la sabbia e la macchia mediterranea è consigliato seguire un percorso che parta da nord e comprenda i lidi più belli che caratterizzano questa distesa di sabbia bianca.

Il percorso inizia dalla parte nord della costa gallipolina, Lido Conchiglie, una graziosa località non molto distante da Gallipoli con una costa che si intervalla tra il roccioso e il sabbioso.
Questo è un tipico esempio che racchiude al suo interno più bellezze naturali che derivano dalla diversità dell’ambiente circostante, la macchia mediterranea, la sabbia fine che lascia spazio alla costiera, anche se per lo più  bassa e arrotondata così da consentire il facile accesso al mare.
Questo perfetto connubio di paesaggi rende spettacolare la visione dei tramonti, da qui, infatti, è possibile godersi lo spettacolo del sole che tramontando si tuffa a capofitto nel mare.
Il nome di questo lido deriva appunto dalla notevole presenza di molteplici varietà di conchiglie sulla sabbia, inoltre la presenza di sorgenti di acqua dolce fanno assumere all’acqua marina diverse temperature.
Superato questo lido, troviamo Rivabella, incorniciata dalla vicina pineta e, tra esaltanti profumi selvatici e gradazioni di colori tipiche di queste piante magnifiche, si alterna ad alcuni stabilimenti balneari. La località San Mauro racchiude la parte migliore della pineta, infatti qui la vegetazione raggiunge il massimo splendore, permettendo, inoltre, di raggiungere la spiaggia a piedi. La spiaggia di Rivabella è per lo più sabbiosa, ed ha riscosso negli ultimi anni un notevole successo e notorietà, divenendo un delle coste più conosciute e apprezzate di questo litorale.Questa è la spiaggia ideale per chi ama le lunghe passeggiate, essendo una lunga distesa di sabbia, circa 1,5 km di sabbia fine e bianca che si estende a perdita d’occhio, l’acqua senz’altro cristallina rimane bassa per centinaia di metri.

Superata Rivabella, ci attendono un paio di chilometri di costa rocciosa che nasconde al suo interno anfratti e calette molto suggestivi, nei quali è possibile sentire il profumo del mare che si sprigiona dalle onde che si frastagliano sulla roccia.  Da qui si arriva a Gallipoli e prorpio nella parte antica della città, di fronte all’isola di Sant’Andrea, si trova il Lido Seno della purità, metà dei gallipolini, chiamato così per la vicinanza all’omonima chiesetta. Questa è la tappa preferita dagli abitanti del luogo, ma è divenuta negli anni sessanta il punto di incontro degli amanti della vela, è qui che è nato il Circolo della Vela di Gallipoli.
Piccola e graziosa, questa spiaggetta offre uno spettacolare scenario dato alle spalle dal borgo della città vecchia e di fronte lo splendore dell’Isola di Sant’Andrea con il suo faro.
Proseguendo a sud, Lido san Giovanni, il più antico stabilimento balneare di Gallipoli, negli anni ha acquisito una sempre maggiore notorietà e questo ha permesso che anche la zona circostante prendesse questo nome. Il lido si trova sul lungomare rinomato e caratterizzato da una serie di locali giovanili, trai quali pub, ristoranti, bar.
Il mare è al suo meglio quando è tramontana offrendo una calma e una quiete da pace. La sabbia e fine, ma nell’acqua si potrebbero incontrare dei ciottoli levigati.

Poco lontano, Baia Verde, punto di incontro di turisti, è avvolta tra la purezza delle acque cristalline e la sfavillante pineta ricca di una rigogliosa vegetazione. La spiaggia è costellate da dune ricche di vegetazione e il percorso per raggiungere la sabbia è alquanto emozionante, tra la vegetazione e paesaggi naturali ed incontaminati.
Il nome è dovuto alle sfumature verde smeraldo che assume l’acqua quando è baciata dai raggi del sole. E per chi non volesse rinunciare ai comfort, questa spiaggia è dotata di numerosi stabilimenti balneari.
Attraversando la pineta si raggiunge poi un angolo di paradiso vero e proprio, Punta della Suina, una meravigliosa spiaggia sabbiosa talmente tanto incontaminata con sabbia finissima e bianchissima da sembrare una spiaggia esotica appena uscita da un catalogo vacanze. Per il suo interesse naturalistico è una zona protetta compresa nel Parco di Punta Pizzo.

Baia Punta Pizzo, è compresa nella riserva naturale Isola Sant’Andrea, e possiede un forte fascino naturalistico grazie alla presenza di molte varietà di piante aromatiche.
Questo è il lido più in e tra i più alla moda, la costa è bassa e rocciosa, con intervalli di sabbia fine bagnata dalle acque cristalline.

Informazioni vacanze a Gallipoli: http://salentotravels.it/puglia/vacanze-gallipoli.html

Ville di lusso a Gallipoli: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/ville_lusso_gallipoli.html

Hotel a Gallipoli: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/hotel_gallipoli.html
Case Vacanza a Gallipoli: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_gallipoli.html

Case Vacanza Baia Verde: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_baia_verde.html

OTRANTO: UN VIAGGIO TRA EMOZIONI E STORIA

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Terra di emozioni, il Salento è in grado di offrire un mix di storia, cultura, passione, divertimento e paesaggi spettacolari, che stupiscono in ogni periodo dell’anno. Meta che dev’essere tappa fondamentale di un soggiorno in questa terra unica è Otranto. Il comune più a oriente d’Italia suscita sempre un’attenzione agli occhi di chi rimane stupito a rimirare le acque cristalline dal lungomare che pullula di amanti del luogo.
Capo d’Otranto definito anche Punta Palascia, a sud del centro abitato, è il punto geografico più a Est della penisola italiana. Dal mare, al Castello Aragonese, dalla movida notturna alle passeggiate per le viuzze del caratteristico centro storico, pieno di negozietti in cui l’artigianato locale la fa da padrone, fino alla celeberrima Cattedrale Normanna, questo borgo tocca tutti gli aspetti che ama chi è alla ricerca della scoperta di nuove culture. Otranto è stato dapprima un centro greco-messapico e romano, poi bizantino e più avanti nei secoli, aragonese, tutte culture che hanno lasciato tracce indelebili per il paesino. Grazie a tutte queste testimonianze, alla sede arcivescovile, al flusso turistico che ogni hanno accoglie, è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale, rientrando nei borghi più belli d’Italia. La Cattedrale di Santa Maria Annunziata è il luogo di culto più famoso del paese e dell’intero territorio circostante grazie alla sua struttura così ricca di testimonianze, e purtroppo nei secoli alcune sono andate distrutte dalle invasioni turche, altre si sono tramandate per arrivare ai giorni nostri. La Cattedrale è un intreccio di diversi stili: bizantino, paleocristiano, romano. Nel ‘400 però la cattedrale fu protagonista di un terribile attentato da parte dei Turchi che dopo essersi insediati nella città, entrarono nella Chiesa e sterminarono tutti i presenti civile e clero che si erano rifugiati all’interno, fu convertita in moschea e vennero distrutti molti affreschi del secolo precedente.

Dopo la liberazione di Otranto da parte degli aragonesi, la Cattedrale fu energicamente ristrutturata. A quest’epoca, infatti, appartiene il rosone della facciata e il portale barocco. L’interno, invece, si presenta con tre navate suddivise da quattordici imponenti colonne di granito, un arco e soffitto ligneo. Gli affreschi rimanenti rappresentano delle tracce di cultura bizantina. Nella navata destra si può scorgere la Cappella dei Martiri nella quale sono conservati i resti mortali dei santi martiri di Otranto, gli abitanti di Otranto che vennero torturati e uccisi dai Turchi, perché Cristiani. Ma la parte che più affascina i suoi visitatori e studiosi di arte è il suo mosaico pavimentale che si sviluppa sul pavimento che ricopre le navate. La raffigurazione è una sorta di racconto di una storia alquanto affascinante e piena di mistero. L’Albero della Vita rappresentato con tanti minuscoli pezzettini di vetro colorati ripercorre quella che è stata l’origine dell’umanità, dal peccato originale alla salvezza, con delle scene prese dall’Antico Testamento. Non solo storia, Otranto è un borgo eclettico, pieno di risorse tutte da scoprire, come il mare. Il Golfo di Otranto che separa l’Italia dall’Albania, incontra i due mari, l’Adriatico e lo Jonio e ne conserva tutte le caratteristiche e la bellezza di un mare incontaminato, puro, cristallino. Con coste che alternano sabbia a faraglioni rocciosi sui quali è possibile ammirare l’odorosa macchia mediterranea, e delle baie nascoste in alcuni punti della cittadina, nelle quali è possibile rifugiarsi quando si vuole evadere senza andar troppo lontano, ma con la stessa tranquillità di un’isola deserta.

E quando cala la sera si possono ammirare dei tramonti mozzafiato. Guardare gli ultimi raggi di sole che scompaiono dietro l’orizzonte e le lucine della città che piano piano, una ad una si accendono ed illuminano il borgo, sarà un’emozione impagabile e non quantificabile. E distesi sulla spiaggia con la brezza marina tra i capelli e l’odore del mare che inebria i sensi, molti si sono detti come in estasi. Una natura che sprigiona tutto quello che ha da offrire agli occhi di chi è capace di cogliere la semplicità di un gabbiano nel porto, un’onda che si infrange sulla spiaggia, il brusio dei passanti sul lungomare. E quando ormai la sera è scesa, la città si infiamma, i tanti locali presenti al centro cittadino e sul lungomare immerso nel centro storico si accendono a festa, e pieni di luci e tanta musica, live e non, faranno incontrare tutte le età, chi si vuole divertire, chi è per una passeggiata romantica, chi è amante del genere e che semplicemente in compagnia di amici trascorre una serata in piacevole compagnia, la compagnia di un borgo che non si spegne mai, neanche in inverno. Infatti, per chi ammira Otranto nei mesi invernali si accorgerà che è tutt’altro che un paese “morto”. Il grigiore del cielo che si riflette nelle acque e quel caratteristico profumo che si solleva dal mare renderanno interessante girare per le stradine anche quando la temperatura è meno calda.  Molti particolari si possono cogliere quando tutto è più tranquillo, i minimi segni indistinguibili del piccolo borgo si rafforzano di inverno e regalano a chi si immerge cuore e anima alla scoperta di Otranto interessanti storie.

Villaggi a Otranto: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_otranto.html

B&B a Otranto: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/bed_and_breakfast_otranto.html

Ville di Lusso a Otranto: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/ville_lusso_otranto.html

Masserie a Otranto: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/masserie_otranto.html