QUANDO IL VENTO FISCHIA IL KITER RISPONDE

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Sembrava che sul Salento fosse arrivata la neve, questa sconosciuta ai più, ha iniziato a fioccare incessante e posandosi sulle auto e sul ciglio della strada ha fatto dimenticare il freddo pungente che la accompagnava, le guance rosse dei bambini usciti per le strade a giocare, il pizzicore delle mani addormentate dal freddo e i nasi congelati sono passati in fretta in secondo piano, lasciando il posto allo stupore e alla meraviglia di chi non vedeva neve dai lontani anni 2000 quando una fioccata aveva imbiancato la Puglia intera. Ma presto questo sogno è andato via via svanendo quando il freddo, durato poco più di due giorni ha lasciato lo spazio al sole, che alto ha sciolto il poco ghiaccio che era rimasto per strada, e con esso ha portato via la magia che si era creata. Le temperature non ci hanno messo molto per alzarsi, e lo scirocco ha giocato un ruolo fondamentale. Le giornate invernali, quelle dal freddo pungente hanno lasciato il posto a temperature e clima primaverili, la pioggia e il freddo sul Salento sembrano per ora un dolce ricordo, mentre i piumoni rimangono perfettamente ripiegati negli armadi. E in questa altalena di temperature, dove gli anziani dei Paesi salentini sostengono che non esistono più le mezze stagioni e il mondo si sta capovolgendo, si trova anche una categoria di persone che non disdegnano il caldo, non temono il freddo e contro tutto e tutti affrontano il mare in ogni stagione dell’anno.

Muta alla mano,questi temerari si confrontano con il mare in tempesta e pregano Eolo di dare una bella scossa al mare. Sto parlando dei praticanti del surf e del kitesurf, due sport estremi, i cui praticanti non hanno paura delle acque divenute fredde man mano che l’inverno si è addentrato, non hanno paura di cavalcare le onde nemmeno con il tempo grigio e i nuvoloni in lontananza. Questi coraggiosi non hanno fissa meta, ma, sito di meteorologia alla mano inseguono le condizioni climatiche a loro più favorevoli. Due mondi divisi, paralleli e opposti quelli del surf e del kite, che richiedono caratteri e onde diverse, e poco importa che sia la costa jonica o quella adriatica, l’importante è il mare buono!
I surfisti, in genere non guardano al vento ma alle onde del mare, e quando il vento carica aspettano il giorno giusto, quello senza vento ma con mare carico di onde. Mete ideali in un giorno con onde perfette sono: Porto Cesareo, infatti la lunga costa sabbiosa è ben protetta e racchiusa in un abbraccio da alte dune di sabbia che proteggono dal forte vento, perché prima di tutto la sicurezza! E diametralmente opposto, San Foca, offre delle piccole spiagge, baie nascoste da sfruttare per praticare lo sport del cuore, perché, sfatiamo un mito, non tutti gli uomini italiani seguono il calcio. La domenica mattina, questi avventurieri degli sport estremi, e vi stupirete anche scoprendo che sono moltissime le ragazze che li praticano, girano alla ricerca della spiaggia con le giuste condizioni.
Anche se agli antipodi per caratteri e stili di vita, anche chi pratica kitesurf è sempre alla ricerca della giusta meta. Per gli amanti di questo sport, invece, molto importante è il vento affinché l’aquilone possa spingere i kiters in acrobazie sempre più spettacolari. Anche per loro è importante trovare il luogo ideale con il vento giusto, perchè non è tanto solo il divertimento ma anche i pericoli a cui si va incontro. Poco importa che sia Torre dell’Orso o Frassanito, quando il vento fischia, il kiter risponde. Zaino in spalla, aquilone, muta, tavola e tanti amici pronti a seguirti. Per chi ormai, dopo avermi letto, non può fare a meno di provare le incredibili emozioni che regalano questi sport, può iscriversi ad un corso di surf, che solitamente si tengono a San Foca, ma anche ad uno di kite, presso la Spiaggia Bianca, nelle vicine Cesine, numerose sono le scuole che non solo tengono corsi ma affittano l’attrezzatura a chi ne è sprovvisto.
Come dicevamo, tanto divertimento, ma anche sicurezza, le prime lezioni, infatti sono dedicate alla sicurezza in acqua e ai dispositivi di cui sono dotate le attrezzature per vivere il mare in modo responsabile e per non essere di intralcio agli altri.

Questi sport, ancora non totalmente regolamentati e legiferati in Italia, non sono ben visti dalle autorità locali, dai bagnanti e dai gestori dei lidi, ed è per questo motivo che d’estate sia gli amanti del surf che del kite, sono in continua lotta alla ricerca di una spiaggetta libera o con pochi bagnanti, perchè in quelle situazioni bisogna stare attenti a se stessi ma anche a chi nuota tranquillo nell’acqua. Ma neanche questo spaventa i nostri intrepidi avventurieri che nonchalance allontanandosi dalle spiagge affollate continuano la loro corsa alla ricerca del mare buono! Ed è proprio per questo motivo che d’inverno i surfisti si scatenano, il mare è tutto per loro, i lidi sono chiusi e le spiagge sono deserte, la distesa di acqua azzurra e ormai fredda è il rifugio di tranquillità e relax, il porto sicuro dove rifugiarsi per allentare le tensioni della vita quotidiana e lasciare andare liberi i pensieri. Con i piedi a mollo nell’acqua e il cielo che si confonde con essa all’orizzonte, la mente si svuota e ci si sente padroni e travolti da intense emozioni. La vita è breve, abbandonate pantofole e divano e immergetevi a pieni polmoni in una nuova visione del mare in inverno e dell’esistenza stessa.