LA SETTIMANA SANTA

salentotravels_settimana_santa_palme

In Puglia, è forte il legame che la popolazione ha con la cristianità. Il rapporto dei fedeli con le attività man mano programmate dalla chiesa è stretto, soprattutto in questo periodo di preparazione alla pasqua. I vari eventi organizzati dalle varie parrocchie sono accolti con molti consensi e partecipazione dei fedeli che di buon grado si offrono volontari per aiutare nei preparativi. Questi eventi legati alla Settimana Santa sono un importante connotato e punto di riferimento per la collettività e la caratterizza per il suo coinvolgimento emotivo e morale. Nei comuni della Grecia Salentina dove le tradizioni e la cultura antica sono rimaste pressoché intatte, il visitatore assieme al cittadino del posto possono intraprendere assieme un cammino religioso e di fede che ispira chi è in cerca di risposte, facendo rivivere nei riti quelle emozioni tipiche di chi apre il cuore verso nuove esperienza, perchè no, di vita.

Tipiche sono le processioni che nelle viuzze dei paesini di questa zona così carica di storia, portano ad un passo dai fedeli i propri protettori e i destinatari delle proprie preghiere, i propri atti di fede vengono così a diretto contatto con le statue di chi accompagna i momenti della vita di questi cittadini religiosi, ed in coda le locali bande che a ritmo accompagnano preghiere e speranze.
Quest’intensa atmosfera di spiritualità riecheggia nell’aria e il turista curioso non può fare a meno di rimanere senza fiato davanti a tanta religiosità e vicinanza alla cristianità. Nell’aria si avverte un senso di pace comune e tutti sembrano volersi bene anche solo per un istante. In questi borghi si è soliti portare in giro per il paese con il rito della processione i santi patroni nel giorno della loro ricorrenza e dopo aver fatto il giro di quasi tutte le viuzze del paese, queste processioni si fermano in luoghi prestabiliti per ammirare lo splendido spettacolo regalato dai fuochi d’artificio, il gioco di luci e colori che illuminano il cielo lascia tutti con il naso all’insù e un’espressione di estasi sul viso. Il misticismo di questi riti e e le storie accomunate ad ogni santo rendono il tutto più intimo emotivamente, ed ognuno può soffermarsi a pensare nella propria interiorità. Le litanie e la voce lamentosa del prete che accompagna la processione e il coro delle persone che in fila per uno seguono tutte le vie sono le caratteristiche di questi eventi così antichi che ancora oggi sono praticati, soprattutto nel Meridione.

E il periodo che subito prima precede la Pasqua è quello caratterizzato dagli eventi più sentiti dagli anziani abitanti del luogo, infatti nelle piazze delle cittadine dei paesi che appartengono alla Grecia Salentina, si montano dei palchi dove la domenica delle palme, gli anziani o comunque chi conosce la lingua antica, canta tutta la passione in Griko, tutte le stazioni della via crucis, la voce carica di sentimenti di tristezza e religiosità, tutta la sofferenza provata da Gesù, la si può provare sulla propria pelle ascoltando questi canti che fanno parte di una tradizione molto antica che riesce a trasmettere sentimenti carichi di pace e voglia di a volte accanto a queste figure, i nonni, si affiancano i nipotini che si sono esercitati a lungo imparando molte canzoni in lingua lasciando di stucco tutto il paese di fronte alla bravura di queste voci bianche, pure e semplici.
Da queste tradizioni possiamo apprendere molto, possiamo arricchirci di cultura scoprendo storie, a volte legende, che hanno accomunato il nostro territorio nel passato. La cristianità tramandata nei secoli, gli anni delle invasioni e delle persecuzioni, gli anni delle guerre, tutto questo ha influenzato il contesto nel quale oggi ci troviamo, e ognuno di questi eventi ha lasciato a questo territorio un pezzo di tradizioni proprie, tanto è vero che le influenze dei popoli che hanno invaso questi luoghi ne hanno risentito, nell’arte, nell’architettura, nei nomi, nelle strutture, nelle storie che si sono tramandate fino ai giorni nostri.

Così grandi e piccini di solito così distanti per ritmo di vita e maturità, si ritrovano nello stesso giorno, nella stessa piazza con in mano un ramo d’ulivo alto verso il cielo pronto per la Sacra benedizioni a condividere questo giorno insieme. I nipotini con i nonni rimangono affascinati dai loro racconti, e anche chi durante tutto l’anno non ha praticato il proprio credo, in questo giorno può nella propria interiorità riflettere sulla propria essenza. Le testimonianze che permangono ferme e vivide nei ricordi di chi le tramanda alle generazioni future fanno in modo che queste tradizioni rimangano e nel futuro si ripropongano perchè nel mondo moderno sempre così di corsa e di fretta anche l’uomo più tecnologico ha bisogno di fermarsi un momento e pensare, alla vita, alla sua bellezza, alla pace,all’amore, sentimenti condivisi da coloro i quali in questa Settimana Santa si fermano assieme a pensare.

Fa bene all’anima e a chi ci sta intorno essere in pace con noi stessi, perchè se stiamo bene con la nostra essenza stiamo bene con il mondo che ci circonda, dimenticando per un attimo tutto quello stress a cui siamo obbligati dalla modernità. Ma forte è lo stimolo di tutti a rallentare il proprio ritmo a inspirare l’aria di primavera che ci circonda e se solo ci ricordassimo. Il turista che vuole evadere ed è alla ricerca di se stesso, in questi borghi può ritrovarsi e godersi una vacanza che offre nutrimento all’anima, lo spirito ne risentirà positivamente ed il turista potrà tornare a casa carico di cultura e misticismo con quell’alone di mistero tipico della fede.