IL MELOGRANO “LA SITA”

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Pronti ormai per la prova costume bisogna ora, cercare di mantenere la propria forma fisica così tanto sudata a suon di diete e corse prediligendo in particolar modo i frutti che generosamente il nostro territorio ci offre. In particolar modo l’inizio dell’autunno ci farà assaggiare i succulenti chicchi rossi della melograna, dai salentini meglio conosciuta come “Sita”.
Il melograno è un albero conosciuto da tutti e apprezzato fin dall’antichità. Si narra che quest’albero sia stato importato dai Romani dalla Persia durante il periodo delle guerre puniche, da qui deriva l’appartenenza alla famiglia delle Punicacee.  Il melograno, quindi, conosciuto sin dagli albori delle civiltà antiche, è citato in materie come: la storia, la religione (sono presenti descrizioni di questo frutto nel Corano e nella Bibbia) e medicina per le sue proprietà organolettiche tra le quali si annoverano i flavonoidi, proprietà diuretiche, anti – ossidanti e anti – tumorali. Questi chicchi sono dei veri e propri farmaci naturali sia che si tratti di bellezza e cura della pelle, sia di prevenzione di importanti malattie. Le proprietà diuretiche dovute alla presenza del potassio, importante minerale, conferiscono a questo frutto proprietà drenanti con effetti detossinanti, ossia eliminazione di tossine e cellule nocive presenti nel nostro organismo e ingerite precedentemente. Grazie anche alla  quantità di polifenoli contenuti in esso, questo frutto sembra essere un alleato contro l’ossidazione e lo stress delle cellule del nostro organismo quindi ha proprietà anti – invecchiamento che combattono il formarsi delle rughe d’espressione della pelle e l’alterosclerosi, malattia delle ossa, che colpisce soprattutto le donne durante la menopausa e porta al lento indebolimento dell’apparato scheletrico. Contiene inoltre, vitamina C e B utili per prevenire raffreddori, contrastare i processi infiammatori e l’insorgere di allergie. Per tutte queste motivazioni la melograna è vista sin dagli antichi Greci come simbolo di fertilità, longevità e prosperità. Per cui veniva consumata spesso dalle donne greche proprio per le loro caratteristiche in termini di concepimeto, all’epoca visto come dono e sostentamento della famiglia.

Da includere assolutamente in una sana alimentazione per il patrimonio di qualità sopra elencate, è consigliato berne il succo fresco per non far perdere alcune caratteristiche che lo rendono così terapeutico durante la fase di cottura qualora si decidesse di inserirlo in una ricetta culinaria. Inoltre, va sottolineato come questo frutto cresca senza il bisogno di pesticidi, sostanze nocive messe in circolo dall’uomo per “prevenire” i danni provocati da organismi animali che solitamente si cabano delle foglie o dei frutti degli alberi. Quindi non solo un frutto salutare ma anche sano, privo di sostanze tossiche che non raramente hanno provocato danni all’uomo come alcuni casi di shock anafilattico dovuto ad allergie riscontrate verso questi pesticidi. Nel Salento è stato sviluppato un progetto che prevede l’allestimento di oltre 2000 ettari di terreno destinati alla coltivazione del melograno. Questo produrrà non solo molti posti di lavoro ma anche la possibilità di rivendere i frutti ad aziende gastronomiche per la produzione di succhi di frutta, aziende farmaceutiche italiane e non per la produzione di pillole ricavate dal distillato del succo della melograna con la possibilità di farsi conoscere in tutto il mondo. Per chi vuole riscoprire questo frutto della salute non perdetevi nel mese di Ottobre la sagra de “Lu Paniri te e Site”, la sagra per eccellenza che fa gli onori alla melograna. Vi aspetteranno giorni di festa nel piccolo ma ospitale borgo sito nel Salento, Palmariggi. Questo frutto con dolcissimi e deliziosi chicchi rossi fa da padrone nei “paniri” cioè delle ceste di vimini che vengono intrecciate appositamente per l’occasione dagli artigiani del luogo con il giungo.

Durante la manifestazione i sensi saranno inebriati da odori, colori, profumi e sapori. Durante la manifestazione sarà possibile degustare decine di piatti preparati con ingrediente principale la melograna . Dagli antipasti, ai primi piatti, fino al dolce, tutti i palati saranno accontentati. Perfino le ricette e i prodotti più sofisticati si prestano bene all’aggiunta del melograno come ingrediente. Si nota come la preparazione di liquori, grappe, gelati e confetture sta spopolando non solo nel comune salentino. Nonostante la difficoltà nello sbucciare il frutto e mangiarne i chicchi che nascondono al loro interno un cuore “duro” a Palmariggi sarà possibile ammirare questi frutti tondeggianti che proteggono i preziosi chicchi con un’importante e alquanto spessa buccia dura che a volte si spacca quando il frutto raggiungerà una buona maturazione per lasciar intravedere il rossore del pregiato succo che di li a poco si ricaverà. Il tutto sarà accompagnato con dell’ottima musica; nel Salento, infatti, tutte le manifestazioni sono coronate con musica folk e danze popolari che rallegrano gli animi e le serate. Sarà possibile ballare in piazza attorno ad un cerchio di emizioni che queste serate vi susciteranno. Il calore degli abitanti e l’abbondanza del prodotto preparato in mille modi diversi stupirà tutti anche chi ha gusti difficili. Insomma ce n’è per tutti i gusti, perciò non perdete altro tempo e correte a visitare il magnifico borgo che vi accoglierà con mille feste e il calore che non vi aspettate. Una buona occasione per coniugare festa e ottime proprietà di un prodotto nostrano e salutare!