I DELFINI NEL SALENTO

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Cos’è che dorme con un occhio aperto, ha 250 denti, allatta il cucciolo per oltre sei mesi e si può avvistare nelle acque del Salento? IL DELFINO! Il Delfino il cui nome deriva dal greco “Delphis” che sta ad indicare l’utero procreatore della donna è stato così associato all’animale proprio per la sua forma ricurva e anche perchè è un mammifero a tutti gli effetti anche se siamo abituati a vederlo danzare tra le onde del mare come un pesce. Non tutti però sanno che questo animale così acuto ed intelligente negli ultimi anni è solito avvistarlo tra le acque del Mar Adriatico. Gli avvistamenti di questo elegante mammifero nelle acque del Salento si sono moltiplicati negli anni. I bagnanti sono così rimasti esterrefatti dagli insoliti incontri ravvicinati con il Tursiope, chiamato anche “delfino dal naso a bottiglia”. Il Tursiope è la specie di delfino che si può avvistare nei nostri mari mentre il delfino comune abita le acque continentali o subpolari.  Il dibattito circa la loro evoluzione è tutt’oggi aperto: c’è infatti chi sostiene che essi si siano evoluti più di 60 milioni di anni fa da specie quali cammelli, vacche, cioè da mammiferi terrestri. Altri, al contrario, sostengono che questi animali si siano evoluti da ippopotami, poiché come loro hanno la pelle ricoperta da olii che la rendono liscia proteggendola da acqua e sole. Per addentrarsi in questo mondo vi basta sapere che ce n’è per tutti i gusti. Esistono circa 32 specie di delfini tutte uniche nel loro genere per conformazione del corpo o anche solo per la gradazione di colore della pelle. Ancor più curioso è sapere che di queste specie, almeno 5, vivono in acque dolci! I delfini si nutrono di pesce e a seconda della loro specie e quindi dal numero di denti che posseggono sono soliti cibarsi di: cefali, merluzzi, sgombri. I cetacei con minor numero di denti sono soliti nutrirsi di calamari. Curioso è il fatto che questi animali usano i denti solo per afferrare i pesci mentre poi si cibano senza averli precedentemente masticati, e possono arrivare a mangiarsene una quantità pari a circa 22 chilogrammi al giorno, il loro peso, difatti, si aggira mediamente intorno ai 70 – 130 kg.

Ma non fatevi ingannare dal loro peso, in realtà la loro agilità, le numerose acrobazie che compiono in mare hanno fatto sì che l’evoluzione premiasse i mammiferi donando loro un corpo sano. La loro età media è 25 – 30 anni, ma non sono stati esclusi casi in cui i Tursipi studiati arrivassero anche alla veneranda età di 50 anni senza bisogno di cure. A proposito di cure, i delfini, essendo degli animali molto sensibili, non abbandonano mai un membro del gruppo se quest’ultimo è ferito o ammalato. Questo li rende molto simili all’uomo, è stato riscontrato che come noi siamo affascinati da queste bellissime creature anche loro provano un particolare interesse nei riguardi dell’uomo, inseguendo le navi con la testa fuori dall’acqua incuriositi dall’incontro o semplicemente avvicinandosi alla costa per cercare di comunicare con l’uomo e renderlo partecipe del suo carattere docile e mansueto, evocando anche un senso di curiosità tra le persone. Purtroppo, non tutti sanno che i delfini, sono una specie in pericolo di estinzione, protetti e tutelati dal WWF, molte, troppe, volte sono vittime della crudeltà umana che senza troppe remore li cattura per poi rivenderli al mercato nero e ai ristoranti, la cui carne “pregiata” è molto ricercata soprattutto dai clienti più facoltosi e senza scrupoli.  Per tutelare questi splendidi mammiferi, è compito di ognuno salvaguardare le specie in via d’estinzione imparando a conoscerli più da vicino e apprezzandoli come esseri viventi piuttosto che come fenomeni da baraccone, ridotti in cattività, rinchiusi in vasche troppo piccole per le loro dimensioni e il loro spirito libero, costretti a prestarsi al mercato dei parchi acquatici e a subire i numerosi e chiassosi applausi degli spettatori che vorrebbero e a volte ci riescono avvicinarsi, toccarli e stabilire con loro un rapporto.

Il Delfino dal naso a bottiglia oggetto di numerosi recenti avvistamenti nelle marine di Roca, Ugento, Frigole e Torre Chianca ha una ottima capacità acrobatica ed essendo quindi molto socievole e attivo risulta essere l’esemplare più studiato. A Gallipoli infatti sorge il centro studi e ricerche sui cetacei che assieme ad enti ed associazioni aderiscono al progetto dell’Università degli Studi di Pavia per il monitoraggio degli spiaggiamenti di cetacei sulle coste italiane. I cetacei sono i mammiferi acquatici più noti e amati, si distinguono da altre specie di pesci quali squali o balene proprio perchè essi hanno un comportamento amichevole nei confronti degli uomini tanto da essere utilizzati a diretto contatto con persone portatori di handicap come terapia. I cetacei infatti, saltano, si rincorrono, chiacchierano tra di loro! Alcuni ricercatori hanno così avanzato l’ipotesi secondo la quale i delfini hanno sviluppato un vero e proprio linguaggio che consentirebbe loro di comunicare tramite suoni, scricchiolii e individuare prede e ostacoli presenti nelle profondità marine attraverso ultrasuoni che rimbalzano sull’oggetto e ritornano al cetaceo allo stesso modo dei pipistrelli. Abbiamo fatto un piccolo viaggio nel mondo di questi mammiferi scoprendone la loro bellezza, perciò la prossima volta che andrete al mare tenete gli occhi ben aperti non si sa mai che voi non facciate un incontro molto interessante e se proprio vi siete lasciati scappare l’avvistamento niente paura potete prenotare un’escursione in catamarano e incrociare le dita!