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OTRANTO E LE SUE SPIAGGE

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Strutture consigliate a Otranto:
Villa Papaleo – Bed & Breakfast Otranto: http://www.villapapaleo.it

Oltre ad essere il tacco dello stivale d’Italia, la Puglia, il Salento in particolare, vanta la presenza di un borgo bellissimo che è il comune situato più a oriente d’Italia, il punto più a Est dell’intera penisola, Otranto, comune della provincia di Lecce situato sulla costa Adriatica chiamato anche Punta Palascia o Capo d’Otranto. Inoltre, il Canale d’Otranto separa l’Italia dall’Albania. Otranto vanta una derivazione storica ricca di culture e mescolanze di popoli. Centro di interesse greco – messapico e romano, ma anche bizantino e aragonese, punto focale dal quale si snoda l’omonimo castello. Non solo sito turistico per le acque fantastiche del mare, ma anche centro di interesse culturale, storico e religioso, essendo questo comune sede arcivescovile e sede di un seminario.

Otranto, facendo parte dei “borghi più belli d’Italia” ha ricevuto l’approvazione da parte dell’UNESCO che ha riconosciuto il borgo antico Patrimonio Culturale. Molti sono qui i luoghi di interesse che un turista ha la fortuna di poter vedere raccolti in un’unica cittadina, dalle chiese all’imponente Cattedrale, dalle cripte ai palazzi civili, dalle architetture militari come le torri e mura difensive, al monastero, sino ai siti archeologici, ogni costruzione ha qui una storia fondata, una mescolanza di popoli e culture diverse che si sono susseguite nel corso degli anni e hanno lasciato un’impronta delle proprie caratteristiche in ogni struttura.

Di particolare interesse è il centro storico, caratterizzato da piccole stradine in salita la cui pavimentazione è quella tipica dei centri storici di molti paesini del Salento, il basalto, negozietti di souvenir si trovano lungo il percorso ma anche tanti piccoli ristorantini dove è possibile degustare prodotti tipici. Otranto è, infatti, una città eclettica, piena di sfaccettature, piena di fascino sia d’estate che d’inverno. Dalla passeggiata in centro al bagno in mare, fino alla scoperta della natura nei luoghi protetti limitrofi, si è in grado di scoprire l’offerta di questo luogo incantato. Otranto assieme alle zone circostanti, è caratterizzato da una lunga zona costiera balneabile che parte da nord con i Laghi Alimini e termina a sud con la località di Porto Badisco. Quest’area è stata nel corso degli anni molto rivalutata attribuendo molta importanza al valore turistico che questa zona è in grado di offrire, per questo le strutture ricettive ma anche i servizi sono oggi molto migliorati.

La costa che si trova a nord di Otranto porta verso i Laghi Alimini, questa zona è caratterizzata da grotte e anfratti e piccole insenature alle quali si associano particolari specie di flora, che spunta tra i laghi sulle dune assieme alla macchia mediterranea.
Ma l’elemento che la fa da padrone sono i due bacini lacustri: il primo è conosciuto come Fontanelle o Alimini Piccolo situato più a sud dal quale sgorga acqua dolce da una sorgente sotterranea, l’altro è meglio conosciuto come Alimini Grande il quale è alimentato dal primo e chiuso da delle dune ricoperte di vegetazione.
Tutto attorno ai due laghi, si possono trovare diverse specie di flora e molti spazi verdi nei quali è possibile praticare attività fisica o anche solo una passeggiata nella salubre aria aperta.
Dall’altro lato, invece, sorge un paesaggio totalmente diverso, ci lasciamo alle spalle l’ambiente più selvaggio dei due laghi per abbracciare delle lunghe spiagge di sabbia bianca in cui molti sono i villaggi turistici e i lidi che vi competono per garantire il servizio migliore.
Per raggiungere queste zone è necessario fare una breve passeggiata nella pineta fino a raggiungere la spiaggia attrezzatissima. Ma una volta giunti a destinazione l’incanto della visione sarà una ricompensa non solo per gli occhi, la spiaggia si estende infatti per circa tre chilometri, una distesa  abbondantemente larga riparata dalle alte dune alle spalle. La meraviglia di questo sconfinato arenile lascia di stucco chi di anno in anno vi ritorna.
Rimanendo in zona, troviamo la  Baia dei Turchi, così chiamata proprio perchè attorno al 1400 i Turchi vi sbarcarono per attaccare Otranto. Di questo evento doloroso che vide la distruzione quasi totale della città e la morte di molti abitanti, per nostra fortuna, oggi ci rimangono le innumerevoli testimonianze tramandate nel corso dei secoli, rimanendo intatta la bellezza e la grandiosità di questo luogo. Questa località va bene per tutti, per chi ama gli scogli, infatti una parte è formata da scogliera, e per chi non ne è amante, infatti di fronte vi è una lunga spiaggia sabbiosa.

La testimonianza culturale di questo luogo è rimasta intatta, tanto è vero che questa zona è stata lasciata allo stato “rude”, selvaggio, è stata rifiutata la costruzione di qualsivoglia lido o attività turistica lasciando questa una baia a libero accesso. Per questo è adatta a chi non ama la calca estiva e le spiagge super affollate. Ideale inoltre per famiglie con bambini, questa baia da il suo meglio nelle prime ore del mattino o prima del tramonto, qui l’acqua e i giochi di luce che vi scaturiscono insieme all’ottima visuale in passato l’hanno resa la prima in classifica tra le spiagge salentine su oltre 800 km di costa.

A sud di Otranto la zona è caratterizzata dalla roccia bianca caratteristica peculiare del porto che fa parte della zona sud. Questo lato è quasi privo di vere e proprie spiagge essendo caratterizzato da coste alte e rocciose, decisamente meno frequentato ma di sicuro molto più suggestivo e pittoresco, grazie alla presenza di promontori e calette. Le origini si pensano derivino da una fiume che nel corso degli anni ha scavato questo paesaggio divenendo poi un fiume sotterraneo.
Questa spiaggia incastonata come una perla da alti anfratti, racchiude una acqua blu scura ma trasparente. La sua limpidezza consente agli amanti di praticare attività alla scoperta dei fondali marini. Che sia per il mare o per la storia, visitate questi luoghi per scoprirne di più.

TORRE DELL’ORSO, ROCA VECCHIA, SAN FOCA

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Così come le medaglie, ogni cosa ha una doppia faccia, due volti a volte contrastanti e diversissimi tra loro. Questo non si può dire del litorale salentino. Qualunque sia il lato che percorrerete, Jonio o Adriatico, questi due mari di incantevole bellezza sono la stessa meraviglia e pur racchiudendo al loro interno paesaggi e tramonti diversi, lo stupore che si prova quando si trascorrono giorni di puro relax è lo stesso, e non si potrà far a meno di ritornarci e immergersi nel calore di chi incontrerete.
Caratteristica comune a tutti i salentini, infatti, è la propensione a fare amicizia con tutti ed espandere il loro calore spargendo consigli ai turisti su cosa fare o cosa visitare. D’altronde chi meglio degli abitanti del luogo conoscono i luoghi migliori da raccomandare e tutti gli eventi che si tengono seppur in paesini piccoli.
Ogni luogo racchiude in se una storia, una leggenda, un mito che si racconta e si tramanda di generazione in generazione. Come non rimanere affascinati dunque dalla storia di Torre dell’Orso, ai più nota proprio per la caratteristica Torre di Guardia che sovrasta la lunga costa e dall’alto sembra scrutarla e proteggerla, in passato dai Turchi, oggi come segno indelebile dei secoli che sono trascorsi su di essa che ne hanno accresciuto il fascino e il mistero. Molte sono le leggende che si narrano circa la provenienza di questo nome, alcuni sostengono sia da attribuirsi al nome prettamente cattolico a Sant’Orsola, altri ritengono che questo derivi dal cognome del proprietario della terra su cui sorge la Torre, altra scuola invece deduce la propria interpretazione da uno scoglio che fronteggia la Torre che sembra proprio rappresentare il profilo di un orso. Qualunque sia la vostra versione preferita una cosa è certa, l’alone di mistero che aleggia intorno ad essa rende il tutto molto più intrigante.
In particolare la baia, è stato recentemente accertato, costituiva il punto d’approdo dei naviganti, il percorso più breve che collega Valle dell’Orso in Albania a Torre dell’Orso. Molto probabilmente anche alcuni filosofi del passato come Virgilio hanno raccontato come questa terra fosse porto d’attracco, approdo e punto più vicino per collegare il Mediterraneo.

TORRE DELL’ORSO
Strutture per vacanze a Torre dell’Orso: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_torre_dell–orso.html

Torre dell’Orso è nota per la vasta spiaggia la cui sabbia color d’argento e il mare cristallino, dovuto alla corrente del Canale di Otranto, hanno vantato più volte a questa località la Bandiera Blu d’Europa proprio per la trasparenza e pulizia del mare.
La spiaggia è delimitata da due alte scogliere che sembrano racchiuderla, abbracciarla come a voler preservare così tanta bellezza, ma anche natura, infatti alle spalle della spiaggia sorge una sorta di pineta, artificiale, innestata dall’uomo in epoca fascista per bonificare la zona, le alte dune di sabbia ricoperte da vegetazione fanno da cornice a questo luogo mozzafiato. Nelle scogliera che costeggia la distesa di sabbia, sono state rinvenute alcune grotte con incisioni messapiche a rilevanza storica molto importante. Molte di queste grotte, un tempo utilizzate dai pescatori della zona per trascorrervi il periodo estivo sono state chiuse a causa del loro pericolo di crollo dovuto all’erosione che nel corso del tempo hanno subito.

ROCA VECCHIA
Vacanze a Roca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-roca_vecchia.html

Procedendo lungo il litorale Adriatico, tra Torre dell’Orso e San Foca incontriamo una piccola località marina, che recentemente è stata rivalutata proprio grazie alle scoperte in campo archeologico, e di carattere storico come: la torre di avvistamento risalente al ‘500 circa, le rovine del castello a picco sul mare, il santuario e le due grotte della Poesia, due grotte, il cui tetto è crollato a causa dell’erosione del tempo, raggiungibile unicamente tramite una piccola imbarcazione o a nuoto da un piccolo canale scavato dal mare. La loro importanza oltre cha da tanta bellezza è dovuta anche ai ritrovamenti di iscrizioni messapiche sulle pareti. Desta notevole curiosità anche la cripta di Roca Vecchia, le cui origini sono pressoché sconosciute, la cui costruzione si erge sul sito di un’antica grotta bizantina. Questo piccolo santuario è meta oggi di pellegrinaggi. Questa località seppur piccola, vanta un enorme successo tra i visitatori e abitanti del luogo, soprattutto verso nord, dove sorge il centro abitato noto come Roca li Posti.

SAN FOCA
Vacanze a San Foca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-san_foca.html

Dall’unica strada centrale di Roca si giunge presto a San Foca, località marina che si affaccia sul Mare Adriatico, il cui porto turistico è molto rinomato quasi al pari di quello di Otranto. Il porto è racchiuso da due insenature sabbiose che lo circondano da nord e da sud, per il resto questo territorio è roccioso con scogli di altezza importante, il più famoso è lo Scoglio dell’Otto che prende il suo nome dalla caratteristica forma. Anche i fondali che caratterizzano questa zona sono a tratti rocciosi e bassi. Il mare è caratterizzato, soprattutto nelle zone sabbiose, per la presenza della Posidonia e di altre alghe che rendono la prova vivente della purezza delle acque di questo mare. Le alghe, infatti esseri viventi, trovano in questo mare la giusta concentrazione di sali minerali e azotati che rendono perfetta la loro sopravvivenza.
Questo luogo prettamente marino è abitato prevalentemente in estate da turisti ma anche da pescatori della zona. Anche qui è presente la caratteristica Torre di Guardia che in passato veniva utilizzata per avvistare le navi nemiche dei Turchi, mentre oggi è stata appositamente restaurata e ospita gli uffici della Capitaneria di Porto.
La purezza delle acque unita alla storia che racchiude queste località le rende affascinanti da un punto di vista non solo ludico ma anche per il livello culturale che sono in grado di trasmettere. Secoli di storia tramandati fino ad oggi, e chissà che non abbiate la fortuna di ascoltare una storia carica di sentimento da qualche anziano del luogo che l’ha vissuta in prima persona.

GALLIPOLI, PERLA DI VERA BELLEZZA

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Gallipoli, ridente borgo che da il suo meglio in ogni viuzza, da ogni angolazione si decida di guardare a questa cittadina si rimane sorprendentemente affascinati da quello che è in grado di offrire una così variegata città. Dal mare, al centro storico, per finire al porto, Gallipoli è molto di più di quello che un turista si aspetterebbe di vedere. Che sia inverno o estate, questo luogo incantevole lascia di stucco proprio perché polivalente. Le attività che è possibile svolgere sono molteplici: dalla nuotata nel mare trasparente, all’escursione nelle marine limitrofe, per finire in una passeggiata nel borgo antico durante il fresco autunno alla scoperta di un posto dove la bellezza non conosce stagioni.
Appartamenti e case vacanza a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_gallipoli.html
Gallipoli si affaccia sul mare Jonio, e proprio per le sue caratteristiche, è definita la “Perla dello Jonio”, la bellezza racchiusa in questo mare che fa da cornice ad una città antica che possiede quell’incanto tipico delle città medievali. Il profumo di mare che si sprigionare per le vie che si affacciano sul lungomare o sul porto, richiama ricordi e sensazioni che fanno viaggiare la mente verso esperienze mai provate prima d’ora.
Gallipoli è divisa in due sezioni, il borgo nuovo che si affaccia ad ovest ed è collegato tramite un ponte alla città vecchia, il centro storico, il cui sfondo è la costiera che racchiude questa porzione di città. Questa città è considerata una città storica del mediterraneo proprio per l’influenza che i vari popoli che ne sono approdati hanno lasciato, essendo porto di attracco di numerosi popoli che vi giungevano per cercare di conquistare il mediterraneo.
Di notevole interesse, naturalistico e non solo, è l’Isola di Sant’Andrea che si trova di fronte a Gallipoli, nella quale è possibile trovare delle specie di flora e fauna molto rare e protette come il gabbiano nero. Il litorale jonico sul quale si protende la città di Gallipoli è formato da numerose spiagge che si intervallano a scogliere che lasciano poi lo spazio a piccoli angoli nascosti di paradiso.
Il Golfo di Gallipoli, che parte da Lido Conchiglie a nord per poi finire a Punta Pizzo verso sud, racchiude un litorale vasto e lunghissimo, composto da sabbia fine e bianca.
Partendo dalla costa nord di Gallipoli incontriamo una serie di rinomati lidi che d’estate sono pieni di turisti ma anche di vip che scelgono questo borgo per le loro vacanze da sogno.
Poco lontano da Gallipoli troviamo Lido Conchiglie, una località per tutti i gusti dove, sabbia e scogliera si alternano facendo in modo che sia gli amanti dell’una che dell’altra possano godere di un acqua cristallina. I lidi, che si alternano a spiaggia libera, sono attrezzati per ogni necessità.

Procedendo verso sud sul nostro percorso incontriamo Rivabella la cui spiaggia è resa più fresca e salubre dalla vasta pineta che circonda questa località. Perdersi tra la flora, gli arbusti profumati e la macchia mediterranea assieme alle sue varietà di piante e alberi, è un toccasana.
Man mano che si procede verso sud si incontra la costa rocciosa composta da anfratti e calette che racchiudono dei luoghi magnifici per chi è amante delle nuotate in mare aperto. Queste scogliere lasciano poi spazio a scoglio via via sempre più bassi fino a ritornare al litorale sabbioso di partenza, soprattutto verso la località di Lido San Giovanni. Il mare pulito e incontaminato che troviamo in tutte queste località rende difficile avere un luogo preferito dove stabilirsi per tutto il periodo vacanziero, per questo sarebbe bello poter visitare tutto il litorale che costeggia Gallipoli proprio perché nella sua biodiversità si riscontra la vera bellezza.

Info per vacanze a Rivabella-Gallipoli: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-rivabella.html

Altra spiaggia di approdo di numerosi turisti è Baia Verde, proprio perché è molto attrezzata per la ricettività ma non solo. Lo splendore di questo luogo è dato dal connubio tra mare, acqua cristallina e trasparente, chilometri di distese di sabbia finissima e una vasta pineta che grazie al verde dona il suo nome a questa località.
Offerta Vacanze Rivabella: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-baia_verde.html

E proprio attraversando una pineta che si giunge, tramite un sentiero tra la natura dove è possibile camminare tra gli alberi e la macchia mediterranea, a Punta della Suina, una baia sabbiosa racchiusa come una perla e magnifica tanto che quasi ci si dimentica di essere in Puglia proprio per la sua somiglianza con una spiaggia di un qualche paese esotico lontano miglia dall’Italia. Eppure così tanta bellezza è a portata di mano.
A due passi da Casa nostra è possibile scoprire l’esistenza di un luogo esotico, quasi mistico, che ci lascia di stucco e ci offre uno spunto di riflessione perché a volte non ci rendiamo conto del patrimonio di inestimabile valore che il nostro Paese possiede.
Tra l’altro, la notevole presenza di pini D’Aleppo che fanno parte della macchia mediterranea, rende questo luogo importante dal punto di vista naturalistico a protezione della flora e fauna che all’interno ci vivono, tanto da essere dichiarata zona protetta compresa nel “Parco di Punta Pizzo”.
Punta Pizzo, eccoci arrivati un una delle zone più in del litorale, merito dei suoi paesaggi da mozzare il fiato che rende questo luogo meta di numerosi vacanzieri e luogo alla moda.
Sia che ci andiate per la storia, che per le fantastiche acque cristalline del mare che costeggia questa città, Gallipoli è un luogo che vale la pena di visitare. Alla riscoperta di una città storica che coniuga bellezza e movida, natura e divertimento, Gallipoli è la meritata Perla dello Ionio.

GASTRONOMIA PUGLIA

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Da sempre ciò che viene invidiato al Salento e al sud in generale è la cucina
, fatta di sapori autentici, veri, naturali e sani. La dieta mediterranea, è stata iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità a cura dell’UNESCO, e grazie a questo importante riconoscimento l’Italia intera ha potuto vantare un notevole successo culinario nel mondo. Che sia di terra o di mare, i prodotti usati per la creazioni dei saporitissimi piatti tipici della gastronomia pugliese sono naturali e genuini, sapori che difficilmente vengono dimenticati. La cura messa nella selezione e scelta delle materie prima, la freschezza e la naturalità della preparazione delle pietanze ha fatto della dieta mediterranea, l’alimentazione fortemente consigliata a chi desidera condurre uno stile di vita sano. Ma non solo cibi “bacchettoni” che si prendono cura del nostro corpo come le verdure, gli ortaggi e la frutta, ma anche cibi che rallegrano come: il pasticciotto e la pregiata gamma di vini provenienti dalle locali vigne.

La gastronomia in Puglia spazia in più settori affrontando gusti e sapori diversissimi tra loro, ricevendo un forte successo, soprattutto tra i turisti internazionali. La diversità si riscontra anche tra le province, così i piatti che assaggerete in provincia di Bari, Brindisi e Taranto, città adagiate sul mare saranno diverse da quelle proposte in provincia di Foggia e Lecce, città di “terra”. Ma anche la stagionalità è motivo di diversità, infatti grazie alla somministrazione di prodotti sempre freschi, si predilige servire piatti che seguano la stagionalità degli ingredienti usati.

In estete e primavera, si prediligono piatti a base di verdure e pesce, mentre nelle stagioni più fredde: legumi, pasta fresca fatta in casa. Molto conosciute e diffuse sono le “Orecchiette con le cime di rapa” piatto tipico del barese. Ma molto apprezzate anche le “Orecchiette al ragù di carne di cavallo”, preparato utilizzando la salsa fatta con i pomodori dell’orto. Le “cicorie selvatiche con purea di fave” sono molto apprezzate soprattutto al nord dove le verdure selvatiche sono molto difficili da recuperare.

Ma anche le “pittole”, pastella salata fritta, e la “puccia”, il tipico pane cotto nel forno a legna, impiegato per la preparazione della “bruschetta”, dorata con aglio, pomodoro e olio extravergine di oliva. Tipici della cottura al forno sono i classici “taralli” con semi di finocchio e le “friselle”, un pane molto duro, che deve essere immerso in acqua per farlo rassodare e poi condito con pomodori e verdure di stagione. In casa è facile trovare tutt’oggi quelle che venivano conosciute come “massaie”, le moderne casalinghe che preparano amorevolmente la pasta fatta in casa, con farina di grano duro macinata nei locali impianti e prodotta con il grano coltivato nella campagna, e condita poi in vari modi, con sughi appositamente preparati o con verdure ma sempre tutto di stagione.Molto apprezzati anche i secondi piatti a base di carne, come le “bombette” con carne di agnello o fettine di cavallo cucinate in vari modi, la carne arrosto, la trippa con le patate.

Per poi passare al pesce, fresco, da ogni angolo di mare, i pescatori della zone ogni giorno offrono un’offerta di pesce e una varietà notevole, la scelta è varia e saporita come: orate, spigole, scampi e gamberi, ma anche: polpi, calamari e seppie. E il tutto senza spendere un capitale. La vicinanza al mare e l’onestà dei pescatori rendono l’acquisto del pesce una delizia per tutte le tasche. Anche i formaggi e i latticini lasciano una grande sorpresa e ammirazione una volta provati, una volta che si visita la Puglia non si può non assaggiare: il caciocavallo, la giuncata, la ricotta e la ricotta forte, la burrata, che tutti credono esclusiva della Campania, ma anche la stracciatella e la mozzarella fior di latte. Gli allevamenti di pecore e ovini sono presenti anche sul territorio pugliese.

Il tutto condito con dell’ottimo vino, rosso, rosato o bianco. La scelta e le varietà presenti sul luogo sono tantissime e ce n’è per tutti i gusti. Dal Primitivo di Manduria al Nero di Troia, dal Negroamaro al Moscato, da Leverano, città del vino, alle cantine di Albano a Cellino San Marco. La rinomanza di questi vini è nota su tutto il territorio nazionale e la genuinità dell’uva proveniente dalle vigne locali, rende queste varietà molto apprezzate. Per poi finire in bellezza con il dolce. Dal classico e intramontabile pasticciotto leccese con la crema, alle zeppole di San Giuseppe, dalle chiacchere nel periodo di carnevale, alle cartellate e “porcedduzzhi” nel periodo natalizio, tutti rigorosamente fritti e alcuni mescolati assieme al miele caldo, come la “copeta”, un dolce tipico, molto croccante a base di mandorle o nocciole caramellate.

E poi lo spumone, strato di pan di spagna, gelato, nocciole, canditi e gocce di cioccolato. Insomma, quando visiterete la Puglia il problema che non avrete sarà quello di rimanere a digiuno, anzi l’opposto, per seguire la dieta mediterranea e assaggiare ogni singola squisitezza locale, potreste tornare addirittura con un chiletto in più.
Relax e pancia piena in un’atmosfera di allegria e cordialità, in una terra dove il momento del pranzo, o cena che sia, è sacro!

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LA SETTIMANA SANTA

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In Puglia, è forte il legame che la popolazione ha con la cristianità. Il rapporto dei fedeli con le attività man mano programmate dalla chiesa è stretto, soprattutto in questo periodo di preparazione alla pasqua. I vari eventi organizzati dalle varie parrocchie sono accolti con molti consensi e partecipazione dei fedeli che di buon grado si offrono volontari per aiutare nei preparativi. Questi eventi legati alla Settimana Santa sono un importante connotato e punto di riferimento per la collettività e la caratterizza per il suo coinvolgimento emotivo e morale. Nei comuni della Grecia Salentina dove le tradizioni e la cultura antica sono rimaste pressoché intatte, il visitatore assieme al cittadino del posto possono intraprendere assieme un cammino religioso e di fede che ispira chi è in cerca di risposte, facendo rivivere nei riti quelle emozioni tipiche di chi apre il cuore verso nuove esperienza, perchè no, di vita.

Tipiche sono le processioni che nelle viuzze dei paesini di questa zona così carica di storia, portano ad un passo dai fedeli i propri protettori e i destinatari delle proprie preghiere, i propri atti di fede vengono così a diretto contatto con le statue di chi accompagna i momenti della vita di questi cittadini religiosi, ed in coda le locali bande che a ritmo accompagnano preghiere e speranze.
Quest’intensa atmosfera di spiritualità riecheggia nell’aria e il turista curioso non può fare a meno di rimanere senza fiato davanti a tanta religiosità e vicinanza alla cristianità. Nell’aria si avverte un senso di pace comune e tutti sembrano volersi bene anche solo per un istante. In questi borghi si è soliti portare in giro per il paese con il rito della processione i santi patroni nel giorno della loro ricorrenza e dopo aver fatto il giro di quasi tutte le viuzze del paese, queste processioni si fermano in luoghi prestabiliti per ammirare lo splendido spettacolo regalato dai fuochi d’artificio, il gioco di luci e colori che illuminano il cielo lascia tutti con il naso all’insù e un’espressione di estasi sul viso. Il misticismo di questi riti e e le storie accomunate ad ogni santo rendono il tutto più intimo emotivamente, ed ognuno può soffermarsi a pensare nella propria interiorità. Le litanie e la voce lamentosa del prete che accompagna la processione e il coro delle persone che in fila per uno seguono tutte le vie sono le caratteristiche di questi eventi così antichi che ancora oggi sono praticati, soprattutto nel Meridione.

E il periodo che subito prima precede la Pasqua è quello caratterizzato dagli eventi più sentiti dagli anziani abitanti del luogo, infatti nelle piazze delle cittadine dei paesi che appartengono alla Grecia Salentina, si montano dei palchi dove la domenica delle palme, gli anziani o comunque chi conosce la lingua antica, canta tutta la passione in Griko, tutte le stazioni della via crucis, la voce carica di sentimenti di tristezza e religiosità, tutta la sofferenza provata da Gesù, la si può provare sulla propria pelle ascoltando questi canti che fanno parte di una tradizione molto antica che riesce a trasmettere sentimenti carichi di pace e voglia di a volte accanto a queste figure, i nonni, si affiancano i nipotini che si sono esercitati a lungo imparando molte canzoni in lingua lasciando di stucco tutto il paese di fronte alla bravura di queste voci bianche, pure e semplici.
Da queste tradizioni possiamo apprendere molto, possiamo arricchirci di cultura scoprendo storie, a volte legende, che hanno accomunato il nostro territorio nel passato. La cristianità tramandata nei secoli, gli anni delle invasioni e delle persecuzioni, gli anni delle guerre, tutto questo ha influenzato il contesto nel quale oggi ci troviamo, e ognuno di questi eventi ha lasciato a questo territorio un pezzo di tradizioni proprie, tanto è vero che le influenze dei popoli che hanno invaso questi luoghi ne hanno risentito, nell’arte, nell’architettura, nei nomi, nelle strutture, nelle storie che si sono tramandate fino ai giorni nostri.

Così grandi e piccini di solito così distanti per ritmo di vita e maturità, si ritrovano nello stesso giorno, nella stessa piazza con in mano un ramo d’ulivo alto verso il cielo pronto per la Sacra benedizioni a condividere questo giorno insieme. I nipotini con i nonni rimangono affascinati dai loro racconti, e anche chi durante tutto l’anno non ha praticato il proprio credo, in questo giorno può nella propria interiorità riflettere sulla propria essenza. Le testimonianze che permangono ferme e vivide nei ricordi di chi le tramanda alle generazioni future fanno in modo che queste tradizioni rimangano e nel futuro si ripropongano perchè nel mondo moderno sempre così di corsa e di fretta anche l’uomo più tecnologico ha bisogno di fermarsi un momento e pensare, alla vita, alla sua bellezza, alla pace,all’amore, sentimenti condivisi da coloro i quali in questa Settimana Santa si fermano assieme a pensare.

Fa bene all’anima e a chi ci sta intorno essere in pace con noi stessi, perchè se stiamo bene con la nostra essenza stiamo bene con il mondo che ci circonda, dimenticando per un attimo tutto quello stress a cui siamo obbligati dalla modernità. Ma forte è lo stimolo di tutti a rallentare il proprio ritmo a inspirare l’aria di primavera che ci circonda e se solo ci ricordassimo. Il turista che vuole evadere ed è alla ricerca di se stesso, in questi borghi può ritrovarsi e godersi una vacanza che offre nutrimento all’anima, lo spirito ne risentirà positivamente ed il turista potrà tornare a casa carico di cultura e misticismo con quell’alone di mistero tipico della fede.

TOP TEN SPIAGGE PUGLIA

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Spesso ci siamo ritrovati di fronte a situazioni difficili come la scelta della meta delle vacanze estive. Di solito si naviga in internet e ci si perde tra la miriade di siti che cercano di mettere in luce il proprio luogo ideale e alla fine si finisce per spegnere il pc senza arrivare ad una conclusione certa. E’ per questo che sarebbe bello vivere la propria vacanza alla giornata, vivendo ogni giorno un’avventura diversa, muovendosi di città in città scoprendo luoghi e gente meravigliosi e ritornare a fine soggiorno ricchi di esperienze nuove. Sarebbe bello poter prendere sulle spalle solo uno zainetto e percorrere diverse tappe per poter vivere più luoghi possibile, per poter godere appieno del tramonto in un posto diverso ogni giorno. Ma fantasticando su un soggiorno on the road quali sarebbero le tappe da non perdere assolutamente! Sicuramente stilare una lista di spiagge, le più belle della Puglia potrebbe aiutarci a vivere questo sogno surreale perchè non si sa mai che voi non scegliate almeno una di queste!

Facendo un percorso a ritroso al decimo posto le spiagge di Monopoli, Bari. Siamo nel barese, e  Monopoli rappresenta il più bel tratto di mare di questa zona, caratterizzato da una infinità di piccole spiagge e calette nascoste che per la loro posizione sono molto riservate e indisturbato è chi riesce a scovare questi angoli di paradiso. Alcuni esempi di spiaggette piccole e graziose sono: Cala Porta Vecchia, Cala Cozze (nata nel recente 2013), Porto Bianco, Porto Rosso, Porto Nero e Porto Verde che condividono la stessa origine del proprio nome, Cala Paradiso…
Al nono posto San Foca, marina di Melendugno, una chilometrica spiaggia sabbiosa, una perla racchiusa in un lungo costone che si innalza in scogliera proseguendo verso Sud, questa spiaggia dalle acque chiare tendenti al blu, è indicata per chi ama gli sport come il surf o il kite surf, ideale con il vento di tramontana.
Catalogo vacanze a San Foca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-san_foca.html

Spiaggia Cala Luna, Peschici in provincia di Foggia si aggiudica l’ottavo posto, questa incantevole spiaggia dalle acque cristalline è racchiusa in un semicerchio sabbioso che sembra quasi abbracciare quest’acqua limpida. Il litorale che la costeggia, è caratterizzato dalla macchia mediterranea e da arbusti odorosi.
Villaggi a Peschici: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_peschici.html

Al settimo posto le innumerevoli spiagge di Santa Maria di Leuca, il tacco d’Italia, le scogliere per eccellenza e la freschezza delle acque la rendono comparabile ad una piscina naturale! Si può scegliere tra tante alternative o soffermarsi su piccole insenature che si incontrano lungo la litoranea.
Offerte a S. Maria di Leuca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-santa_maria_di_leuca.html

Al sesto Santa Cesarea Terme, la salubrità delle acque non è riscontrabile solo nelle terme ma anche nelle “spiagge” se così si possono definire, infatti questo luogo è caratterizzato da pochissima sabbia, tutt’al più ciottoli e molti molti scogli e fondali alti, per gli amanti delle immersioni e nuotatori ad hoc. Tendenzialmente scoglioso e caratterizzato da poca sabbia solo in alcuni tratti, la Spiaggia di Torre Pozzella, Ostuni, bagnata da acque turchesi e racchiusa come una perla in quegli scogli che segnano il luogo ideale per gli amanti dello snorkelling.

Vacanze a S.Cesarea Terme: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_santa_cesarea_terme.html

Siamo quasi al top e al quarto posto troviamo la Spiaggia Vignanotica, Foggia, una spiaggia alquanto insolita caratterizzata da sabbia mista a ghiaia e ciottoli, se siete amanti della tranquillità questa è la spiaggia che fa per voi perchè eccezion fatta per il mese di agosto per gran parte dell’anno questa piccola spiaggia costellata da un alto faraglione che scende a strapiombo nel mare, rimane solitaria e poco frequentata nonostante la sua bellezza. Anche i fondali sono alti e ghiaiosi e sono ideali per nuotare, e proseguendo verso sud si possono incontrare altrettante piccole e tranquille calette come: Baia di Mergoli, Porto Greco, Pugnochiuso.
Siamo arrivati al podio, al terzo posto di quella che potrebbe essere una scaletta di luoghi da visitare (..e magari a poterne visitare tutti e altri e tanti!): la Baia dei Turchi, Otranto. Il nome deriva dall’antichità, quando questo era il punto di approdo dei soldati Turchi durante l’assedio a Otranto. Questa spiaggia fa parte dell’Oasi protetta dei Laghi Alimini, l’ecosistema tra i più importanti nel Salento. Il mare ideale quando soffia lo scirocco, più agitato con la tramontana, caratterizzato da una lunga e fine linea di sabbia costellato da una florida vegetazione mediterranea.
B&B a Otranto: http://www.villapapaleo.it

Al secondo posto: Punta Prosciutto di Porto Cesareo, un ambiente incontaminato quasi rude, selvaggio. Le spiagge che si susseguono per chilometri sono contraddistinte da dune sabbiose ricoperte dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea regalando all’aria quella salubrità che tanto è ricercata da chi si lascia alle spalle la città.
Vacanze a Porto Cesareo: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-porto_cesareo.html

La peculiarità di queste acque sta nel fatto che il fondale basso incontrato appena si entra in mare lo si rincontra dopo pochi metri e dopo aver percorso un tratto di acqua più alta. La limpidezza delle acque è resa evidente proprio dal suo fondale basso che nulla ha da invidiare a mete esotiche.
Al primo posto di questa lista ispiratrice di luoghi, la vostra vacanza ideale: le Maldive, del Salento, ovviamente!
Nel punto in cui i due mari si fondono non avreste mai creduto di poter trovare un mare così calmo e trasparente, la sabbia finissima e bianchissima permette di catapultarsi in un mondo inaspettato a due passi da casa, l’Italia. Perchè allora trascorrere intere giornate in aeroporto e raggiungere luoghi lontanissimi chilometri se il paradiso ce lo abbiamo sotto gli occhi, il profumo esotico è presente anche qui grazie alla presenza di stabilimenti balneari che rendono l’estate piena di appuntamenti da non perdere per divertirsi o semplicemente rilassarsi all’ombra di una palma, ehm, di un pino!

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OSTUNI

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Il 31 agosto segna la fine delle vacanze per molti e con loro finisce la baraonda che nei mesi precedenti ha caratterizzato il tacco dello stivale. Per i tanti che approfittano dell’estate per visitare questo luogo non è nota la bellezza di questo lembo di terra nei mesi invernali. Quando tutto tace e lo spazio circostante si veste di tutt’altri colori e odori, il Salento assume un altro significato molto più profondo di quello ricercato nei mesi estivi. Spesso mi è capitato di incorrere in commenti circa la bellezza della Puglia e la possibilità di fare molte attività al mare o in spiagge ma nessun commento circa i luoghi, magnifici aggiungerei io, che è possibile vivere anche con il freddo. Proprio due anni fa la famosa giornalista del New York Times, avendo avuto la fortuna di godere della Puglia nei mesi invernali ha potuto appurare il suo stupore nello scoprire così tanto in un luogo così privo della tipica confusione estiva. I piccoli borghi della Puglia ritrovano la loro intimità e le piccole e graziose casette sono un rifugio sicuro e accogliente, con i caminetti accesi e il fuoco scintillante, mentre qualche nonna è intenta a fare maglia vicino al tepore del fuoco, le piazze sono deserte e vuote. Ma è proprio in queste condizioni che si può scoprire la vera anima di questo luogo incantato, entrare nel cuore della gente e ritrovare se stessi in una pace e tranquillità che fanno presto dimenticare il freddo.

Da Fasano fino a Santa Maria di Leuca l’inverno ha da offrire sempre paesaggi mozzafiato, veri e propri stralci di paradiso, una bellezza particolare che lascia stupiti. In alcuni paesini sembra come fare un tuffo nel passato, come in un film in bianco e nero rimanere a bocca aperta come guardare una cosa per la prima volta, ma forse è proprio questo a rendere unica e indimenticabile questa terra.
Da Martina Franca a Ostuni si diramano stradine di campagna che circondate da ulivi secolari, imponenti ed eleganti nelle loro tortuosità, e lecci si distinguono per la presenza dei caratteristici muretti a secco, tanti piccoli muri bassi formati da pietre di piccole dimensioni incastonate l’una sull’altra.
Visitare Ostuni in provincia di Brindisi durante la stagione invernale è uno spettacolo di magia, infatti, questa è anche conosciuta come la Città Bianca grazie al caratteristico colore bianco dovuto alla calce utilizzata per dipingere le abitazioni. Oggi questa tecnica non viene più utilizzata anche se nel meraviglioso centro storico permangono ancora le abitazioni di un tempo che conservano questo colore che sprigiona luce anche quando il cielo è coperto.

Il bianco abbagliante rimanda alla neve, le abitazioni sembrano essere coperte da un manto di soffice coltre nevosa seppure questa regione di neve ne veda ben poca, l’effetto però è senz’altro assicurato.
Questo bellissimo borgo viene anche ricordato come la Città degli Ulivi o la Città Presepe proprio per le caratteristiche intrinseche del territorio circostante.
Nel centro storico particolare rilievo assume la Cattedrale di Ostuni che con il suo stile gotico-romanico riscontrabile in molte chiese della regione, la fa da padrone, di inestimabile valore anche il portale della Chiesa dello Spirito Santo del 1450 che è riconosciuto come monumento nazionale..
Il territorio è parte integrante della Murgia meridionale che segna il confine del Salento ed è un importante centro culturale della Valle d’Itria. Non solo terra in questo paesaggio, e a lasciar di stucco sono anche i 17 km di coste che circondano il luogo e che alternano tratti sabbiosi a calette nascoste, dune padroneggiate da scogliere e macchia mediterranea. Questi rinomati centri balneari, che hanno acquisito anche la denominazione di località turistica, da anni ricevono il premio Bandiera Blu e Cinque Vele di Legambiente per la pulizia delle acque del mare e la qualità dei servizi somministrati ai turisti.

A circa 8 km dal centro di Ostuni, due importanti lidi che sono stati definiti zone ad importanza internazionale e sono Riserve Regionali Naturali: Lido Morelli e Quarto di Monte, spiagge caratterizzate da dune e macchia mediterranea molto conosciute e apprezzate dagli abitanti del luogo, conosciute per le attività che offrono nel periodo estivo.
Non lontano, Torre Pozzella, caratterizzata da graziose insenature circondate da scogli. La zona, il cui nome deriva dalla Torre che sovrasta il luogo, è di una bellezza primitiva, intatta ed incantevole.
Più lontano troviamo Torre Guaceto, dichiarata dal WWF zona protetta, nonostante la relativa lontananza dal centro di Ostuni, questa area vale la pena di essere visitata, tra insenature e sabbia fine sembra di essere su un’isola.
Nella marina di Ostuni è presente anche Costamerlata, una piccola baia di sabbia fine e bianca. Caratteristici di questa area sono i tipici arbusti della macchia mediterranea come: il pino e il ginepro.
La spiaggia di Monticelli è formata da un piccolo tratto di sabbia, poiché si alternano poi tratti di rocce e scogli bassi ricoperti dalla lussureggiante macchia mediterranea, per poi calare a picco e tuffarsi nel blu del mare. Inoltre i fondali molto profondi la rendono adatta a un esperto nuotatore.
Diana Marina nell’omonima frazione di Ostuni, è una piccola spiaggia che ben si adatta alle esigenze dei più. La presenza di numerose strutture ricettive e servizi offerti, assieme alla agricoltura, rendono questa area particolarmente produttiva. La sua sabbia è molto soffice e bianca, proprio come la tanto amata “Città Bianca” che ne fa da sfondo!

Catalogo Vacanze nel Salento: http://www.salentotravels.it
Villaggi a Ostuni: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_ostuni.html

LE SPIAGGE DI GALLIPOLI

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Protagonista della recente e alquanto calda estate salentina è stata Gallipoli, capace di offrire un mix vincente tra spiagge chilometriche per il relax dei bagnanti, un mare cristallino e pulitissimo, la cucina mediterranea dai sapori vivaci, bar per l’aperitivo pomeridiano e una lunga lista di discoteche per il divertimento dei più, che dalla notte fino allo spuntare delle prime luci dell’alba hanno regalato ai giovani, e non solo, riscoprendosi in questo senso anche adatte ad altre fasce d’età, quel frizzante piacere di stare assieme a della buona musica.
Ma in assoluto, regine indiscusse dell’estate, sono state le spiagge di Gallipoli, che hanno pullulato di vip e non solo da maggio fino alle prime soleggiate giornate di ottobre. Sì perché l’estate a Gallipoli dura per la maggior parte dell’anno, baciando con il calore del sole questa terra, e rendendola magica, scintillante e sfarzosa.
Gallipoli si trova sul litorale Jonico e le sue spiagge sono bianche e si susseguono baie, scogliere, sabbie basse, arenili e angoli celati, piccole perle incastonate dall’acqua trasparente del mar Jonio.
I lidi sabbiosi che circondano Gallipoli vanno da nord con Lido conchiglie (poco distante da Santa Maria al Bagno) e finiscono a sud con Punta Pizzo. Per chi volesse provare l’ebrezza di visitarle tutte e scoprire angoli nascosti racchiusi tra la sabbia e la macchia mediterranea è consigliato seguire un percorso che parta da nord e comprenda i lidi più belli che caratterizzano questa distesa di sabbia bianca.

Il percorso inizia dalla parte nord della costa gallipolina, Lido Conchiglie, una graziosa località non molto distante da Gallipoli con una costa che si intervalla tra il roccioso e il sabbioso.
Questo è un tipico esempio che racchiude al suo interno più bellezze naturali che derivano dalla diversità dell’ambiente circostante, la macchia mediterranea, la sabbia fine che lascia spazio alla costiera, anche se per lo più  bassa e arrotondata così da consentire il facile accesso al mare.
Questo perfetto connubio di paesaggi rende spettacolare la visione dei tramonti, da qui, infatti, è possibile godersi lo spettacolo del sole che tramontando si tuffa a capofitto nel mare.
Il nome di questo lido deriva appunto dalla notevole presenza di molteplici varietà di conchiglie sulla sabbia, inoltre la presenza di sorgenti di acqua dolce fanno assumere all’acqua marina diverse temperature.
Superato questo lido, troviamo Rivabella, incorniciata dalla vicina pineta e, tra esaltanti profumi selvatici e gradazioni di colori tipiche di queste piante magnifiche, si alterna ad alcuni stabilimenti balneari. La località San Mauro racchiude la parte migliore della pineta, infatti qui la vegetazione raggiunge il massimo splendore, permettendo, inoltre, di raggiungere la spiaggia a piedi. La spiaggia di Rivabella è per lo più sabbiosa, ed ha riscosso negli ultimi anni un notevole successo e notorietà, divenendo un delle coste più conosciute e apprezzate di questo litorale.Questa è la spiaggia ideale per chi ama le lunghe passeggiate, essendo una lunga distesa di sabbia, circa 1,5 km di sabbia fine e bianca che si estende a perdita d’occhio, l’acqua senz’altro cristallina rimane bassa per centinaia di metri.

Superata Rivabella, ci attendono un paio di chilometri di costa rocciosa che nasconde al suo interno anfratti e calette molto suggestivi, nei quali è possibile sentire il profumo del mare che si sprigiona dalle onde che si frastagliano sulla roccia.  Da qui si arriva a Gallipoli e prorpio nella parte antica della città, di fronte all’isola di Sant’Andrea, si trova il Lido Seno della purità, metà dei gallipolini, chiamato così per la vicinanza all’omonima chiesetta. Questa è la tappa preferita dagli abitanti del luogo, ma è divenuta negli anni sessanta il punto di incontro degli amanti della vela, è qui che è nato il Circolo della Vela di Gallipoli.
Piccola e graziosa, questa spiaggetta offre uno spettacolare scenario dato alle spalle dal borgo della città vecchia e di fronte lo splendore dell’Isola di Sant’Andrea con il suo faro.
Proseguendo a sud, Lido san Giovanni, il più antico stabilimento balneare di Gallipoli, negli anni ha acquisito una sempre maggiore notorietà e questo ha permesso che anche la zona circostante prendesse questo nome. Il lido si trova sul lungomare rinomato e caratterizzato da una serie di locali giovanili, trai quali pub, ristoranti, bar.
Il mare è al suo meglio quando è tramontana offrendo una calma e una quiete da pace. La sabbia e fine, ma nell’acqua si potrebbero incontrare dei ciottoli levigati.

Poco lontano, Baia Verde, punto di incontro di turisti, è avvolta tra la purezza delle acque cristalline e la sfavillante pineta ricca di una rigogliosa vegetazione. La spiaggia è costellate da dune ricche di vegetazione e il percorso per raggiungere la sabbia è alquanto emozionante, tra la vegetazione e paesaggi naturali ed incontaminati.
Il nome è dovuto alle sfumature verde smeraldo che assume l’acqua quando è baciata dai raggi del sole. E per chi non volesse rinunciare ai comfort, questa spiaggia è dotata di numerosi stabilimenti balneari.
Attraversando la pineta si raggiunge poi un angolo di paradiso vero e proprio, Punta della Suina, una meravigliosa spiaggia sabbiosa talmente tanto incontaminata con sabbia finissima e bianchissima da sembrare una spiaggia esotica appena uscita da un catalogo vacanze. Per il suo interesse naturalistico è una zona protetta compresa nel Parco di Punta Pizzo.

Baia Punta Pizzo, è compresa nella riserva naturale Isola Sant’Andrea, e possiede un forte fascino naturalistico grazie alla presenza di molte varietà di piante aromatiche.
Questo è il lido più in e tra i più alla moda, la costa è bassa e rocciosa, con intervalli di sabbia fine bagnata dalle acque cristalline.

Informazioni vacanze a Gallipoli: http://salentotravels.it/puglia/vacanze-gallipoli.html

Ville di lusso a Gallipoli: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/ville_lusso_gallipoli.html

Hotel a Gallipoli: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/hotel_gallipoli.html
Case Vacanza a Gallipoli: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_gallipoli.html

Case Vacanza Baia Verde: http://salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_baia_verde.html

IL CARNEVALE GALLIPOLINO

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Gallipoli, meraviglioso borgo che si affaccia sulla costa occidentale del Salent
o, affacciato sul mar Ionio si è conquistato meritatamente l’appellativo di “Città Bella”, significato dal toponimo che deriva dal greco, e che sembra essergli stato cucito addosso. Accattivante lo è stata fin da sempre, dai suoi più antichi albori, sempre sotto minaccia dei popoli invasori che nel corso dei secoli si sono susseguiti alla ricerca disperata della conquista di questa terra così ricca di emozioni. Dai Romani, ai Barbari, ma anche i Bizantini, Normanni, Aragonesi, hanno nel corso del tempo cercato di minare alla stabilità e sicurezza di un luogo gradito ai più.
Dal mare all’entroterra, Gallipoli è in grado di offrire in ogni periodo dell’anno paesaggi mozzafiato, un mare spettacolare, lunghe spiagge che circondano la cittadina e le località marine circostanti, il tutto racchiuso dalla cornice di arbusti profumati e sempreverdi della macchia mediterranea.
Il suo punto forte per lungo tempo è stato il porto, anzi i porti visto che sono due i punti in cui le imbarcazioni possono attraccare, e le attività commerciali ad esso connesse. Il più antico, il porto peschereccio, sorge nei pressi della Fontana Greca e a ridosso del Rivellino, quasi al confine tra il borgo moderno e la città vecchia.
Sì proprio perchè questa “Città Bella” ha due volti, si presenta divisa in modo netto in due parti il Borgo e il Centro Storico, unite da un ponte. Il Borgo corrisponde alla parte moderna della città ed è situato più ad est su di un promontorio, mentre il centro storico si trova più ad ovest su un’ isola di origine calcarea. La parte antica di Gallipoli è circondata da bastioni e mura di difesa lunghe circa un chilometro e mezzo, costruite con lo scopo di difendere la città dagli attacchi dei nemici provenienti dal mare.

Proprio in questi giorni che precedono il periodo che introduce alla Quaresima, la città si illumina, si colora, si mette a festa affollata da una miriade di bambini festanti che festeggiano per le viuzze del paese il carnevale. E tra uno scherzo, una risata, una mascherina, la gente sembra dimenticare almeno per un po’ i problemi che affliggono il Paese.
Il carnevale di Gallipoli è il secondo per importanza nella regione Puglia, secondo solo a quello di Putignano. Il periodo del carnevale lo si fa coincidere con l’accensione della focara di Sant’Antonio Abate il 17 gennaio, ma i festeggiamenti cominciano più tardi, nei primi di Febbraio.
Il punto cruciale di questa grande festa si raggiunge l’ultima domenica prima del Martedì grasso, giorni in cui per le vie della città e soprattutto sul principale Corso Roma, sfilano i carri allegorici realizzati in cartapesta dagli artigiani. I bambini festosi assieme a gruppi numerosi di persone vestite in maschera mettono in funzione il carro e sfilano insieme a loro cantando, ballando, e lanciando una miriade di coriandoli colorati sulle teste delle persone che meravigliate si trovano ad assistere ad uno spettacolo incredibile.
La tradizione del carnevale è molto più antica della “festa ufficiale”, infatti si sono conosciuti documenti settecenteschi da cui risultano spettacoli folkloristici e della cultura locale carnevaleschi e si pensa che le origini reali risalgano al periodo medievale.

Da questi documenti si deduce che già all’epoca cospicui travestimenti si spargevano per le vie del centro storico, realizzati sia con i panni dei poveri che con le sete dei ricchi e coinvolgendo così tutte le fasce sociali, con lo scopo di far divertire e somministrare scherzi a tutti dimenticando per qualche tempo i problemi del quotidiano. Le maschere erano accolte tra acclamazione e coriandoli. I primi carri sarcastici comparvero all’inizio del Novecento.
Il rilancio e la notevole diffusione del Carnevale a Gallipoli, così come lo conosciamo oggi, in pianta ferma e organizzata, cominciò dopo la Seconda Guerra Mondiale, con successo sempre maggiore e arrivando ad accogliere anche più di centomila persone.
Anche il Carnevale di Gallipoli ha una sua caratteristica maschera, quella conosciuta come “Lu Titoru”, nome dialettale per Teodoro. La sua maschera nasce per ricordare appunto Teodoro, che secondo la tradizione dopo essere tornato dal servizio militare chiese alla madre di preparargli delle gustose polpette. Non avendole mangiate per molto tempo, però, le trangugiò con foga e rimase soffocato. Un’altra versione dice che il giovane, finalmente abbandonatosi al divertimento e al cibarsi smodatamente, rimase soffocato mentre mangiava salsicce e polpette una dopo l’altra. La madre del ragazzo viene chiamata Caremma, nome dialettale per Quaresima.
Anche in questo inverno particolarmente rigido, c’è da divertirsi e da scoprire un mondo nuovo fatto di gioia e grida di bambini, canti, balli e musica. Le vie del centro si affollano e sembra primavera, grazie ai colori delle mascherine, viste dall’alto potrebbero sembrare un esercito di formichine colorate, ma una volta immersi nella mischia c’è solo da lanciarsi in un ballo scatenato perché anche solo per un momento è bello lasciarsi andare e ritornare bambini.

Strutture ricettive per le tue vacanze a Gallipoli:

– Ville di Lusso a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/ville_lusso_gallipoli.html

– Hotel a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/hotel_gallipoli.html

– B&B a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/bed_and_breakfast_gallipoli.html

– Villaggi a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_gallipoli.html

– Case Vacanza a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/case_vacanza_gallipoli.html

– Camping a Gallipoli: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/camping_gallipoli.html

VINI IN PUGLIA

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C’è chi ha sempre pensato alla Puglia come a un luogo in cui il mare la fa da padrone, angolo indiscusso di paradiso in cui ogni estate ha come protagonista l’acqua cristallina e le vivaci serate sulla spiaggia ai piedi di un falò. Eppure quando questa terra si tinge dei toni autunnali riempiendo le città di foglie di tutti i colori, tutti aspettano con fervore l’arrivo del novello, il vino “nuovo”, proveniente dalle vigne del tarantino e brindisino, che fruttano delle ottime uve con le quali ogni anno si inaugura l’autunno con un pregiato vino dai toni accesi, corposi e pieni. Una buona occasione, quindi, per visitare i luoghi in cui la fa da padrone il Primitivo, un vino rosso, intenso e avvolgente dal sapore fruttato, pienamente diffuso nel brindisino. Si parte da Avetrana, Taranto, terra di coltivatori e  grandi aziende vinicole. In estate l’evento D’VINO Summer Festival, una manifestazione culturalenogastronomica nella quale verranno presentate le ricchezze enogastronomiche del territorio.

Nella nostra seconda tappa ci fermeremo a Manduria, un’antica città messapica, le cui imponenti mura, sovrastano la città e circondano il Parco Archeologico, tra i più vasti in Italia. Un salto al Museo della civiltà del Primitivo con interessanti oggetti del XIX-XX sec., ubicato all’interno della Cantina Produttori Vini Manduria, raccxoglie importanti testimonianze circa la storia e l’evoluzione della civiltà contadina che ha portato a innovativi processi di produzione vitivinicola.  Sava: il rosso di Sava, nasce in un piccolo vigneto le cui terre fertili e ricche di diversi minerali sono idonee alla produzione del Primitivo di Manduria e il Rosso di Sava, conferendogli quel tipico sapore e profumo fruttati. Si prosegue, quindi per: San Marzano di San Giuseppe. In questa località alcune aziende produttrici di vino si sono associate con altre della regione Abruzzo, per consentire uno sviluppo a questo settore che nel Sud della Puglia vede i coltivatori diminuire di anno in anno. Questi vini riposano, poi, nelle sale sotterranee dell’azienda, ricavate dalla roccia, nell’attesa d’esser serviti ai buongustai. San Giorgio Jonico è la nostra prossima fermata. Nell’enoteca di questa cittadina, è offerta la possibilità di seguire un percorso attraverso la degustazione di cinque vini, tutti pugliesi con altrettante degustazioni gastronomiche di accompagnamento. La degustazione, su prenotazione, è seguita da un sommelier che spiegherà le caratteristiche di ciascun vino. Pulsano. I vitigni coltivati in quest’area sono quelli tipici del territorio: malvasia, negroamaro, primitivo, trasmettendo quella che è la storia centenaria di questi luoghi, abbinando alla struttura le immagini e gli strumenti ritrovati in fase di ristrutturazione e ampliamento degli edifici adibiti.

Lizzano: questo luogo custodisce lembi di terra aridi costeggiati dal mare, è un luogo che incanta grazie alla presenza di caratteristici elementi barocchi e delle storia. La città ha ricevuto numerosi premi, partecipando anche al Vinitaly, rientrando, quindi, nel circuito de “Le strade del vino”, un percorso turistico che si estende tra vigneti, cantine, aziende agricole e itinerari enogastronomici, per imparare a conoscere più da vicino un prodotto che seppur presente e caratterizzante del territorio è ancor un prodotto di nicchia. Maruggio: in questo borgo l’azienda vinicola produce i suoi pregiati vini all’interno di una masseria seicentesca posizionata a ridosso delle serre tarantine, immersa tra vigneti e ulivi secolari. In questo frangente nasce il relais che accompagna i suoi ospiti con i profumi inebrianti che derivano dalla vicina azienda produttrice di vino. San Pietro in Bevagna è la nostra penultima tappa. In questa terra il sapore vellutato del rosso la fa da padrone e ai suoi ospiti offre la qualità di vini derivanti da terre scelte, e produzioni attente alla sostenibilità, che hanno come finalità la qualità eccellente che caratterizza i prodotti di queste terre.

Ultima tappa di questo mini tour alla scoperta dei sapori decisi dei vini pugliesi è Torre Colimena. La produzione qui è più attenta che mai, grazie alle associazioni che affiancano le cooperative per aiutarle nella difesa e nella salvaguardia della biodiversità di un territorio, la cui tutela è il fine ultimo affinché anche le generazioni future possano usufruirne. La “bassa” Puglia è in grado di competere a livello nazionale ed internazionale nella produzione di ottimo vino, grazie alle terre a al buon clima che vige in questi territori, e alla competenza e professionalità di chi gestisce questo settore.