AMBIENTE FISICO E RISORSE NATURALI DELLA PUGLIA

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La Puglia ha una superficie pari al 6,4% del territorio nazionale ed oltre la metà della sua superficie è pianeggiante, meno del 2% è montuosa, il 45% circa è costituito da zone collinose. Le coste si snodano per circa 800 km, tra l’Adriatico e lo Ionio, alternando ampie spiagge a scogliere anche molto alte e spesso impervie. La Regione Puglia è divisa in sei province (Bari capoluogo regionale, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e BaT “Barletta-Andria-Trani) e comprende 258 comuni. Il clima è tipicamente mediterraneo, con netti contrasti termici tra l’alta e la bassa quota altimetrica. La temperatura media annua oscilla tra i 15 e i 17 gradi centigradi; le medie stagionali corrispondono a 6-7 gradi in gennaio, ed a 25-26 gradi in luglio. Il clima pugliese, la lunghezza e la bellezza delle coste (784 km comprendono le isole, di cui circa il 34% a carattere sabbioso) congiuntamente alla relativa purezza dell’acqua marina rappresentano a tutt’oggi l’attrattiva principale regionale. La fortunata coincidenza della stagione calda con quella secca fa sì che il turismo che si sviluppa in Puglia (prevalentemente balneare) possa usufruire di un lungo periodo di giorni con assenza di pioggia e con alte temperature, fatto riscontrabile solo in pochissime altre regioni italiane (Campania, Sicilia, Calabria). Infatti, prendendo in considerazione soltanto le località costiere, nei mesi di luglio e agosto ricevono più di 40 mm di pioggia soltanto il Gargano settentrionale e meridionale; procedendo verso il Salento i valori si riducono ulteriormente raggiungendo i minimi assoluti a Gallipoli, Otranto e S. Maria di Leuca (località tutte con meno di 20 mm). Analogamente i giorni piovosi si riducono da 5 a meno di 3 in parte del litorale barese e in quasi tutto quello salentino.
Tali ideali condizioni climatiche per il turismo balneare si ripetono pure riguardo alle temperature massime le quali raggiungono e superano i 25°C in almeno 100 giorni l’anno lungo l’intera area costiera regionale. Le coste della provincia di Foggia, del Salento e le spiagge tarantine usufruiscono addirittura di una stagione estiva di oltre quattro mesi. Risulta abbastanza evidente la maggiore durata (oltre 1 mese) della stagione più propizia per la balneazione in Puglia; ancor maggiormente il clima pugliese, sia lungo le coste ma anche nelle aree interne meno distanti dal mare (Murge Basse o dei Trulli, Salento interno) potrebbe prestarsi benissimo ad un tipo di turismo climatico effettuato durante l’intero anno, considerando le temperature relativamente alte e il numero di giorni soleggiati. La stessa temperatura media annua, da 16°C a 18°C, con temperature medie diurne nel mese di gennaio (mese più freddo) mai inferiori a 8-10°C con punte massime a Gallipoli (10,5°C) ne sono una chiara dimostrazione. È opportuno anche rilevare che il versante ionico pugliese presenta caratteristiche di maggiore mitezza rispetto a quello adriatico, esposti a venti freddi del quadrante nord-orientale.
C’è inoltre da sottolineare che l’autunno presenta valori termici più elevati congiuntamente ad una minore variabilità degli stessi rispetto alla primavera, caratterizzata spesso da un’alternanza di periodi “estivi” e di altri “invernali”. Dal punto di vista fitogeografico la regione è molto ricca: ospita circa il 40% delle specie e delle sottospecie vegetali diffuse in Italia. Vi si trova, per esempio, specie di querce glandifere, tra cui la vallonea. La Puglia è degna di interesse anche per le sue risorse turistiche rappresentate dai due litorali. Lungo la costa ionica, prevalentemente sabbiosa e raramente incisa, aree di grande interesse naturalistico. Lungo la costa adriatica, invece, per l’alternarsi di scogliere basse e pareti rocciose molto alte, talvolta fortemente intagliate, con ampie spiagge sabbiose, il paesaggio risulta molto più vario. Grotte di interesse storico-antropologico (Grotta dei Cervi, Grotta Romanelli, la Zinzulusa) sono ulteriori importanti attrattive.
Agli aspetti quali la bellezza e talvolta l’unicità del paesaggio, frutto di componenti naturali e dell’intervento umano, vanno accomunati quelli più propriamente storico-artistici dovuti ad un poderoso patrimonio che, partendo dal paleolitico comprende tracce e testimonianze preistoriche, daune, messapiche, peucete, greco-romane, bizantine, longobarde, normanno-sveve, angioine, aragonesi, spagnole, borboniche e post-unitarie. Per concludere si può affermare che la Puglia detiene un patrimonio naturale estremamente rilevante, ma accanto ad esso si deve riconoscere l’esistenza di “ampie aree di degrado” sulle quali occorre intervenire in modo organico e integrato.

Catalogo Villaggi in Puglia e nel Salento: http://www.salentotravels.it