Archivio mensile:gennaio 2016

SANTA MARIA DI LEUCA

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Il punto più a meridione del Salento ha un altro primato, quello di essere anche il punto più a est dell’intera penisola italiana. Ma ciò che rende questo posto unico e così celebre, è la linea sottilissima, visibile nei giorni più sereni di congiunzione di due tra i mari più belli, lo Jonio e l’Adriatico. Estremità della tacco dello stivale, Santa Maria di Leuca è rinomata proprio per la congiunzione delle correnti provenienti dal Golfo di Taranto e quelle del Canale di Otranto. Il loro incontro è un suggestivo susseguirsi di piccole increspature, quasi a formare una linea di una tonalità di azzurro più scura rispetto alla distesa che si stende a perdita d’occhio e visibile soprattutto dal promontorio, Punta Meliso, su cui si erge il caratteristico faro. Molti sono i luoghi di interesse artistico, culturale e storico, non limitandosi quindi meramente alle spiagge di cui questo luogo, nonostante sia una frazione del comune di Castrignano del Capo, può offrire, sorprendendo per le innumerevoli sfaccettature che si possono cogliere immergendosi nel cuore pulsante di questa cittadina.
Molti sono i servizi offerti da strutture ricettive ed enti che promuovono il turismo, vengono proposti degli itinerari, guide alla scoperta delle bellezze architettoniche e paesaggistiche come: le ville ottocentesche, Villa Episcopo, Villa Colosso, Villa Arditi, Villa Tamborrino e tante altre, ma anche le grotte carsiche come: la Grotta del Diavolo, le Grotte di Ponente e le Grotte di Levante, alcune delle quali sono raggiungibili a piedi per terra, altre solo per acqua, molte delle quali sono state testimoni di importanti ritrovamenti di reperti storici.

Ce n’è per tutti i gusti, da chi ama gli sport e di questi ne fa un’avventura continua, a chi ama la tranquillità e le lunghe passeggiate immersi nella natura, senza il trambusto della città. E poi per concludere in bellezza, la miriade di spiagge, tutte dotate di uno splendore unico e ognuna a modo suo caratteristica. Da Santa Maria di Leuca alle zone limitrofe, dallo Jonio all’Adriatico si stendono a macchia d’olio spiagge, rocciose o sabbiose ognuna in grado di rispondere a diverse esigenze, dalla famiglia con bambini, alla vacanza con gli amici all’insegna del divertimento.
Grazie al clima mite e temperato, questa località si accende e si infiamma da Aprile sino ad Ottobre inoltrato, la movida notturna e le serate sono animate da molti locali in frequentati dai giovani e sul lungomare spettacoli organizzati ad hoc.
Il territorio di Santa Maria di Leuca è prevalentemente roccioso, con coste alte e frastagliate, ma questo non è ostacolo, poiché attraverso scalinate, stradine e sentieri è possibile raggiungere delle spiagge riservate, o addirittura, lidi situati su piattaforme in legno.
A questo si aggiunge un mare profondo con fondali mozzafiato, meta di innumerevoli immersioni strumento con il quale è anche possibile accedere alle magnifiche grotte che hanno punti di accesso solo marittimi. Anche le zone circostanti Santa Maria di Leuca sono molto rinomate e apprezzate, le spiagge limitrofe sono:

Località Ciolo, che deve il suo nome ad una specie di volatili che abitano la zona, soprattutto gli anfratti della costa, le gaffe, dette “ciole” nel dialetto del luogo. Questa zona è caratterizzata da una costa molto alta che scende a picco nel mare di un azzurro intenso ed incontaminato. L’ingresso in acqua è facilitato da un bagnasciuga in cemento appositamente realizzato, mentre i più temerari provano l’ingresso in acqua dall’alto ponte, detto “ponte del ciolo” situato a più di 50 metri dall’acqua.

Marina di Felloniche, frazione di Patù, costituita in parte da una spiaggia di sabbia, e in parte da scogliera bassa, nonostante sia solo una piccola località, essa è dotata di tutti i comfort necessari per vivere una vacanza da sogno, dallo stabilimento balneare, all’edicola, dai generi alimentari a bar, pizzerie e trattorie. Caratteristico è il lungomare, ideale per le passeggiate al chiaro di luna o semplicemente per mirare il tramonto ogni giorno sempre diverso ma che regale sempre un’emozione indescrivibile.

Marina di San Gregorio, anch’essa, frazione di Patù, ha un notevole interesse storico e culturale, numerosi sono i segni rimasti delle civiltà messapiche, e alcuni resti sono tutt’oggi visibili, come la Torre di San Gregorio. Le spiagge dal mare cristallino ed incontaminato sono prevalentemente costituite da scogliere basse ma sono facilmente accessibili ai bagnanti.

Torre Vado, tanto piccola, quanto piena di sorprese, in questo solo chilometro di costa, essa sprigiona tutta la sua polivalenza, che passa dall’essere una spiaggia ciottolosa, ideale per famiglie con bambini, dalle acqua di un azzurro intenso, per passare poi alla sabbia, nelle vicinanze del porto, una piccola insenatura sabbiosa dona quella doratura tipica, dalla scogliera alla sabbia ce n’è per tutti. Sorprendenti sono le  pozze di acqua sorgiva che si insinuano tra il tratto roccioso e quello sabbioso. Qui di inverno è possibile  ammirare i cigni.
Vicine a Torre Vado anche Posto Vecchio e Pescoluse.
Insomma, l’offerta proposta da questo angolo di paradiso è varia, vaste ed ampie sono le attività, le spiagge e i luoghi di interesse da visitare, dalla mattina a notte inoltrata le giornate saranno segnate da momenti indimenticabili.