Archivio mensile:maggio 2015

OTRANTO E LE SUE SPIAGGE

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Strutture consigliate a Otranto:
Villa Papaleo – Bed & Breakfast Otranto: http://www.villapapaleo.it

Oltre ad essere il tacco dello stivale d’Italia, la Puglia, il Salento in particolare, vanta la presenza di un borgo bellissimo che è il comune situato più a oriente d’Italia, il punto più a Est dell’intera penisola, Otranto, comune della provincia di Lecce situato sulla costa Adriatica chiamato anche Punta Palascia o Capo d’Otranto. Inoltre, il Canale d’Otranto separa l’Italia dall’Albania. Otranto vanta una derivazione storica ricca di culture e mescolanze di popoli. Centro di interesse greco – messapico e romano, ma anche bizantino e aragonese, punto focale dal quale si snoda l’omonimo castello. Non solo sito turistico per le acque fantastiche del mare, ma anche centro di interesse culturale, storico e religioso, essendo questo comune sede arcivescovile e sede di un seminario.

Otranto, facendo parte dei “borghi più belli d’Italia” ha ricevuto l’approvazione da parte dell’UNESCO che ha riconosciuto il borgo antico Patrimonio Culturale. Molti sono qui i luoghi di interesse che un turista ha la fortuna di poter vedere raccolti in un’unica cittadina, dalle chiese all’imponente Cattedrale, dalle cripte ai palazzi civili, dalle architetture militari come le torri e mura difensive, al monastero, sino ai siti archeologici, ogni costruzione ha qui una storia fondata, una mescolanza di popoli e culture diverse che si sono susseguite nel corso degli anni e hanno lasciato un’impronta delle proprie caratteristiche in ogni struttura.

Di particolare interesse è il centro storico, caratterizzato da piccole stradine in salita la cui pavimentazione è quella tipica dei centri storici di molti paesini del Salento, il basalto, negozietti di souvenir si trovano lungo il percorso ma anche tanti piccoli ristorantini dove è possibile degustare prodotti tipici. Otranto è, infatti, una città eclettica, piena di sfaccettature, piena di fascino sia d’estate che d’inverno. Dalla passeggiata in centro al bagno in mare, fino alla scoperta della natura nei luoghi protetti limitrofi, si è in grado di scoprire l’offerta di questo luogo incantato. Otranto assieme alle zone circostanti, è caratterizzato da una lunga zona costiera balneabile che parte da nord con i Laghi Alimini e termina a sud con la località di Porto Badisco. Quest’area è stata nel corso degli anni molto rivalutata attribuendo molta importanza al valore turistico che questa zona è in grado di offrire, per questo le strutture ricettive ma anche i servizi sono oggi molto migliorati.

La costa che si trova a nord di Otranto porta verso i Laghi Alimini, questa zona è caratterizzata da grotte e anfratti e piccole insenature alle quali si associano particolari specie di flora, che spunta tra i laghi sulle dune assieme alla macchia mediterranea.
Ma l’elemento che la fa da padrone sono i due bacini lacustri: il primo è conosciuto come Fontanelle o Alimini Piccolo situato più a sud dal quale sgorga acqua dolce da una sorgente sotterranea, l’altro è meglio conosciuto come Alimini Grande il quale è alimentato dal primo e chiuso da delle dune ricoperte di vegetazione.
Tutto attorno ai due laghi, si possono trovare diverse specie di flora e molti spazi verdi nei quali è possibile praticare attività fisica o anche solo una passeggiata nella salubre aria aperta.
Dall’altro lato, invece, sorge un paesaggio totalmente diverso, ci lasciamo alle spalle l’ambiente più selvaggio dei due laghi per abbracciare delle lunghe spiagge di sabbia bianca in cui molti sono i villaggi turistici e i lidi che vi competono per garantire il servizio migliore.
Per raggiungere queste zone è necessario fare una breve passeggiata nella pineta fino a raggiungere la spiaggia attrezzatissima. Ma una volta giunti a destinazione l’incanto della visione sarà una ricompensa non solo per gli occhi, la spiaggia si estende infatti per circa tre chilometri, una distesa  abbondantemente larga riparata dalle alte dune alle spalle. La meraviglia di questo sconfinato arenile lascia di stucco chi di anno in anno vi ritorna.
Rimanendo in zona, troviamo la  Baia dei Turchi, così chiamata proprio perchè attorno al 1400 i Turchi vi sbarcarono per attaccare Otranto. Di questo evento doloroso che vide la distruzione quasi totale della città e la morte di molti abitanti, per nostra fortuna, oggi ci rimangono le innumerevoli testimonianze tramandate nel corso dei secoli, rimanendo intatta la bellezza e la grandiosità di questo luogo. Questa località va bene per tutti, per chi ama gli scogli, infatti una parte è formata da scogliera, e per chi non ne è amante, infatti di fronte vi è una lunga spiaggia sabbiosa.

La testimonianza culturale di questo luogo è rimasta intatta, tanto è vero che questa zona è stata lasciata allo stato “rude”, selvaggio, è stata rifiutata la costruzione di qualsivoglia lido o attività turistica lasciando questa una baia a libero accesso. Per questo è adatta a chi non ama la calca estiva e le spiagge super affollate. Ideale inoltre per famiglie con bambini, questa baia da il suo meglio nelle prime ore del mattino o prima del tramonto, qui l’acqua e i giochi di luce che vi scaturiscono insieme all’ottima visuale in passato l’hanno resa la prima in classifica tra le spiagge salentine su oltre 800 km di costa.

A sud di Otranto la zona è caratterizzata dalla roccia bianca caratteristica peculiare del porto che fa parte della zona sud. Questo lato è quasi privo di vere e proprie spiagge essendo caratterizzato da coste alte e rocciose, decisamente meno frequentato ma di sicuro molto più suggestivo e pittoresco, grazie alla presenza di promontori e calette. Le origini si pensano derivino da una fiume che nel corso degli anni ha scavato questo paesaggio divenendo poi un fiume sotterraneo.
Questa spiaggia incastonata come una perla da alti anfratti, racchiude una acqua blu scura ma trasparente. La sua limpidezza consente agli amanti di praticare attività alla scoperta dei fondali marini. Che sia per il mare o per la storia, visitate questi luoghi per scoprirne di più.

TORRE DELL’ORSO, ROCA VECCHIA, SAN FOCA

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Così come le medaglie, ogni cosa ha una doppia faccia, due volti a volte contrastanti e diversissimi tra loro. Questo non si può dire del litorale salentino. Qualunque sia il lato che percorrerete, Jonio o Adriatico, questi due mari di incantevole bellezza sono la stessa meraviglia e pur racchiudendo al loro interno paesaggi e tramonti diversi, lo stupore che si prova quando si trascorrono giorni di puro relax è lo stesso, e non si potrà far a meno di ritornarci e immergersi nel calore di chi incontrerete.
Caratteristica comune a tutti i salentini, infatti, è la propensione a fare amicizia con tutti ed espandere il loro calore spargendo consigli ai turisti su cosa fare o cosa visitare. D’altronde chi meglio degli abitanti del luogo conoscono i luoghi migliori da raccomandare e tutti gli eventi che si tengono seppur in paesini piccoli.
Ogni luogo racchiude in se una storia, una leggenda, un mito che si racconta e si tramanda di generazione in generazione. Come non rimanere affascinati dunque dalla storia di Torre dell’Orso, ai più nota proprio per la caratteristica Torre di Guardia che sovrasta la lunga costa e dall’alto sembra scrutarla e proteggerla, in passato dai Turchi, oggi come segno indelebile dei secoli che sono trascorsi su di essa che ne hanno accresciuto il fascino e il mistero. Molte sono le leggende che si narrano circa la provenienza di questo nome, alcuni sostengono sia da attribuirsi al nome prettamente cattolico a Sant’Orsola, altri ritengono che questo derivi dal cognome del proprietario della terra su cui sorge la Torre, altra scuola invece deduce la propria interpretazione da uno scoglio che fronteggia la Torre che sembra proprio rappresentare il profilo di un orso. Qualunque sia la vostra versione preferita una cosa è certa, l’alone di mistero che aleggia intorno ad essa rende il tutto molto più intrigante.
In particolare la baia, è stato recentemente accertato, costituiva il punto d’approdo dei naviganti, il percorso più breve che collega Valle dell’Orso in Albania a Torre dell’Orso. Molto probabilmente anche alcuni filosofi del passato come Virgilio hanno raccontato come questa terra fosse porto d’attracco, approdo e punto più vicino per collegare il Mediterraneo.

TORRE DELL’ORSO
Strutture per vacanze a Torre dell’Orso: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_torre_dell–orso.html

Torre dell’Orso è nota per la vasta spiaggia la cui sabbia color d’argento e il mare cristallino, dovuto alla corrente del Canale di Otranto, hanno vantato più volte a questa località la Bandiera Blu d’Europa proprio per la trasparenza e pulizia del mare.
La spiaggia è delimitata da due alte scogliere che sembrano racchiuderla, abbracciarla come a voler preservare così tanta bellezza, ma anche natura, infatti alle spalle della spiaggia sorge una sorta di pineta, artificiale, innestata dall’uomo in epoca fascista per bonificare la zona, le alte dune di sabbia ricoperte da vegetazione fanno da cornice a questo luogo mozzafiato. Nelle scogliera che costeggia la distesa di sabbia, sono state rinvenute alcune grotte con incisioni messapiche a rilevanza storica molto importante. Molte di queste grotte, un tempo utilizzate dai pescatori della zona per trascorrervi il periodo estivo sono state chiuse a causa del loro pericolo di crollo dovuto all’erosione che nel corso del tempo hanno subito.

ROCA VECCHIA
Vacanze a Roca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-roca_vecchia.html

Procedendo lungo il litorale Adriatico, tra Torre dell’Orso e San Foca incontriamo una piccola località marina, che recentemente è stata rivalutata proprio grazie alle scoperte in campo archeologico, e di carattere storico come: la torre di avvistamento risalente al ‘500 circa, le rovine del castello a picco sul mare, il santuario e le due grotte della Poesia, due grotte, il cui tetto è crollato a causa dell’erosione del tempo, raggiungibile unicamente tramite una piccola imbarcazione o a nuoto da un piccolo canale scavato dal mare. La loro importanza oltre cha da tanta bellezza è dovuta anche ai ritrovamenti di iscrizioni messapiche sulle pareti. Desta notevole curiosità anche la cripta di Roca Vecchia, le cui origini sono pressoché sconosciute, la cui costruzione si erge sul sito di un’antica grotta bizantina. Questo piccolo santuario è meta oggi di pellegrinaggi. Questa località seppur piccola, vanta un enorme successo tra i visitatori e abitanti del luogo, soprattutto verso nord, dove sorge il centro abitato noto come Roca li Posti.

SAN FOCA
Vacanze a San Foca: http://www.salentotravels.it/puglia/vacanze-san_foca.html

Dall’unica strada centrale di Roca si giunge presto a San Foca, località marina che si affaccia sul Mare Adriatico, il cui porto turistico è molto rinomato quasi al pari di quello di Otranto. Il porto è racchiuso da due insenature sabbiose che lo circondano da nord e da sud, per il resto questo territorio è roccioso con scogli di altezza importante, il più famoso è lo Scoglio dell’Otto che prende il suo nome dalla caratteristica forma. Anche i fondali che caratterizzano questa zona sono a tratti rocciosi e bassi. Il mare è caratterizzato, soprattutto nelle zone sabbiose, per la presenza della Posidonia e di altre alghe che rendono la prova vivente della purezza delle acque di questo mare. Le alghe, infatti esseri viventi, trovano in questo mare la giusta concentrazione di sali minerali e azotati che rendono perfetta la loro sopravvivenza.
Questo luogo prettamente marino è abitato prevalentemente in estate da turisti ma anche da pescatori della zona. Anche qui è presente la caratteristica Torre di Guardia che in passato veniva utilizzata per avvistare le navi nemiche dei Turchi, mentre oggi è stata appositamente restaurata e ospita gli uffici della Capitaneria di Porto.
La purezza delle acque unita alla storia che racchiude queste località le rende affascinanti da un punto di vista non solo ludico ma anche per il livello culturale che sono in grado di trasmettere. Secoli di storia tramandati fino ad oggi, e chissà che non abbiate la fortuna di ascoltare una storia carica di sentimento da qualche anziano del luogo che l’ha vissuta in prima persona.