Archivio mensile:novembre 2014

VINI IN PUGLIA

Vigneto_puglia
C’è chi ha sempre pensato alla Puglia come a un luogo in cui il mare la fa da padrone, angolo indiscusso di paradiso in cui ogni estate ha come protagonista l’acqua cristallina e le vivaci serate sulla spiaggia ai piedi di un falò. Eppure quando questa terra si tinge dei toni autunnali riempiendo le città di foglie di tutti i colori, tutti aspettano con fervore l’arrivo del novello, il vino “nuovo”, proveniente dalle vigne del tarantino e brindisino, che fruttano delle ottime uve con le quali ogni anno si inaugura l’autunno con un pregiato vino dai toni accesi, corposi e pieni. Una buona occasione, quindi, per visitare i luoghi in cui la fa da padrone il Primitivo, un vino rosso, intenso e avvolgente dal sapore fruttato, pienamente diffuso nel brindisino. Si parte da Avetrana, Taranto, terra di coltivatori e  grandi aziende vinicole. In estate l’evento D’VINO Summer Festival, una manifestazione culturalenogastronomica nella quale verranno presentate le ricchezze enogastronomiche del territorio.

Nella nostra seconda tappa ci fermeremo a Manduria, un’antica città messapica, le cui imponenti mura, sovrastano la città e circondano il Parco Archeologico, tra i più vasti in Italia. Un salto al Museo della civiltà del Primitivo con interessanti oggetti del XIX-XX sec., ubicato all’interno della Cantina Produttori Vini Manduria, raccxoglie importanti testimonianze circa la storia e l’evoluzione della civiltà contadina che ha portato a innovativi processi di produzione vitivinicola.  Sava: il rosso di Sava, nasce in un piccolo vigneto le cui terre fertili e ricche di diversi minerali sono idonee alla produzione del Primitivo di Manduria e il Rosso di Sava, conferendogli quel tipico sapore e profumo fruttati. Si prosegue, quindi per: San Marzano di San Giuseppe. In questa località alcune aziende produttrici di vino si sono associate con altre della regione Abruzzo, per consentire uno sviluppo a questo settore che nel Sud della Puglia vede i coltivatori diminuire di anno in anno. Questi vini riposano, poi, nelle sale sotterranee dell’azienda, ricavate dalla roccia, nell’attesa d’esser serviti ai buongustai. San Giorgio Jonico è la nostra prossima fermata. Nell’enoteca di questa cittadina, è offerta la possibilità di seguire un percorso attraverso la degustazione di cinque vini, tutti pugliesi con altrettante degustazioni gastronomiche di accompagnamento. La degustazione, su prenotazione, è seguita da un sommelier che spiegherà le caratteristiche di ciascun vino. Pulsano. I vitigni coltivati in quest’area sono quelli tipici del territorio: malvasia, negroamaro, primitivo, trasmettendo quella che è la storia centenaria di questi luoghi, abbinando alla struttura le immagini e gli strumenti ritrovati in fase di ristrutturazione e ampliamento degli edifici adibiti.

Lizzano: questo luogo custodisce lembi di terra aridi costeggiati dal mare, è un luogo che incanta grazie alla presenza di caratteristici elementi barocchi e delle storia. La città ha ricevuto numerosi premi, partecipando anche al Vinitaly, rientrando, quindi, nel circuito de “Le strade del vino”, un percorso turistico che si estende tra vigneti, cantine, aziende agricole e itinerari enogastronomici, per imparare a conoscere più da vicino un prodotto che seppur presente e caratterizzante del territorio è ancor un prodotto di nicchia. Maruggio: in questo borgo l’azienda vinicola produce i suoi pregiati vini all’interno di una masseria seicentesca posizionata a ridosso delle serre tarantine, immersa tra vigneti e ulivi secolari. In questo frangente nasce il relais che accompagna i suoi ospiti con i profumi inebrianti che derivano dalla vicina azienda produttrice di vino. San Pietro in Bevagna è la nostra penultima tappa. In questa terra il sapore vellutato del rosso la fa da padrone e ai suoi ospiti offre la qualità di vini derivanti da terre scelte, e produzioni attente alla sostenibilità, che hanno come finalità la qualità eccellente che caratterizza i prodotti di queste terre.

Ultima tappa di questo mini tour alla scoperta dei sapori decisi dei vini pugliesi è Torre Colimena. La produzione qui è più attenta che mai, grazie alle associazioni che affiancano le cooperative per aiutarle nella difesa e nella salvaguardia della biodiversità di un territorio, la cui tutela è il fine ultimo affinché anche le generazioni future possano usufruirne. La “bassa” Puglia è in grado di competere a livello nazionale ed internazionale nella produzione di ottimo vino, grazie alle terre a al buon clima che vige in questi territori, e alla competenza e professionalità di chi gestisce questo settore.