Archivio mensile:marzo 2014

LAGHI ALIMINI

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I Laghi Alimini si trovano a circa 8 km dalla città di Otranto, tra il verde della macchia mediterranea e l’azzurro del vicino mare, e costituiscono una delle zone di attrazione naturalistica più importanti del Salento. Il nome deriva da “limne”, il termine che usavano gli antichi Greci per indicare gli specchi d’acqua situati vicino al mare. I Laghi Alimini sono formati da 2 bacini d’acqua artificiali che si chiamano Alimini Grande ed Alimini Piccolo, il primo composto da acqua salata e il secondo da acqua dolce. I due laghi sono collegati tra di loro da un piccolo canale chiamato “lu Strittu”. La loro nascita risale ad un’età remota, databile, secondo alcuni geologi, intorno al Mesozoico. Successivamente, poi, su questo strato, se ne accumularono altri di età successive (Miocene, Pliocene). Ulteriori trasformazioni della crosta terrestre si ebbero nel Pleistocene, le quali causarono un graduale ribassamento dell’entroterra verso il mare Adriatico. Questa serie di elementi tettonici ha determinato l’attuale aspetto dei bacini. Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende in lunghezza per circa 2500 metri, ed ha una profondità di circa 4 metri; il lago è circondato quasi completamente da una fascia rocciosa, mentre il tratto settentrionale, viene chiamato Palude Traguano, dove vi sono numerose sorgenti, la principale si chiama Zudrea ed insieme al mare alimenta il lago. La percentuale di salinità del lago è quasi dello stesso valore di quella del mare, perché appunto, il mare confluisce in esso. I fondali del lago sono ricchi di molluschi e una gran parte del fondale è ricco di Ruppia marittima. Alimini Piccolo è generato da numerose sorgenti di acqua dolce, ed è infatti chiamato anche Fontanelle, si estende in lunghezza per circa 2000 metri, e qui la profondità non supera il metro e mezzo. Le sponde del lago sono basse e pianeggianti, il lago viene alimentato dalla falda freatica del canale Rio Grande, a sua volta generato dalle numerose sorgenti presenti presso la vicina Serra di Montevergine. Le acque del lago, sono quasi sempre dolci, anche se durante la stagione estiva, con il fenomeno di evaporazione delle acque, il lago tende a diventare salino.
La bellezza e la particolarità della zona dipende anche dalla ricca vegetazione intorno ai due bacini con la presenza di particolari piante quali ad esempio la rarissima orchidea di palude, la castagna d’acqua (in via d’estinzione) e l’erba vescica (una pianta carnivora che appena avvicinata dagli insetti apre le proprie vesciche ed aspira le sue vittime). I laghi sono un habitat importante per numerosi animali fra i quali folaghe e moriglioni; anche l’avifauna della riserva è molto ricca, impreziosita dalla presenza di specie migratorie come la cicogna bianca, il fenicottero, le oche selvatiche. Presenti anche rapaci notturni quali il gufo reale, il gufo comune, l’allocco, la civetta e il barbagianni. La spiaggia prende il nome dai due laghi retrostanti; sei chilometri di sabbia bianca e fine circondata da alte dune di sabbia su cui si stendono le ultime propaggini di macchia mediterranea che escono dalle folte pinete che verdeggiano nei dintorni. Tra i luoghi interessanti nella costa vicina ai Laghi Alimini, la famosissima Baia dei Turchi, chiamata così perchè sembra che qui fosse il luogo dove approdarono i turchi che poi avrebbero dato l’assalto a Otranto. Un altro scorcio caratteristico è offerto dal relitto della nave Dimitros che giace su un fianco a pochi metri dalla spiaggia.
Sebbene la zona faccia parte di un area protetta, il Parco Naturale dei Laghi Alimini, sono presenti sul lungomare alcuni stabilimenti balneari che offrono ai turisti tutte le comodità della vita in spiaggia, come sdraio, lettini ed ombrelloni. Si possono anche trovare self service e ristoranti direttamente sul lungomare e, alla sera, una serie di discoteche sulla spiaggia, che mettono musica fino a notte fonda, oltre ad una varietà di splendidi villaggi turistici. Gli appassionati degli sport acquatici avranno a loro disposizione la possibilità di affittare windsurf e praticare il kite-surfing, una sorta di tavola a vela tirata da un grande aquilone, e la zona si presta particolarmente sia per la brezza che soffia costante, sia per le comode spiagge da cui lanciarsi nelle evoluzioni sul mare.
Verso nord di Alimini si incontrano Frassanito e la deliziosa località di Conca Specchiulla, un’altra delle località turistiche più apprezzate dai bagnanti per la suggestiva bellezza di insenature e calette incastonate nella roccia. Verso sud invece Torre S. Stefano con le sue spiagge accoglienti ed esclusive, ed il litorale di Otranto di cui si può visitare il bellissimo centro storico.I Laghi Alimini costituiscono il luogo ideale per tutti coloro che amano la natura ma che nonvogliono rinunciare anche alle comodità e al divertimento durante la loro vacanza.

Elenco villaggi turistici Laghi Alimini: http://www.salentotravels.it/vacanze_puglia/villaggi_turistici_otranto.html

AMBIENTE FISICO E RISORSE NATURALI DELLA PUGLIA

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La Puglia ha una superficie pari al 6,4% del territorio nazionale ed oltre la metà della sua superficie è pianeggiante, meno del 2% è montuosa, il 45% circa è costituito da zone collinose. Le coste si snodano per circa 800 km, tra l’Adriatico e lo Ionio, alternando ampie spiagge a scogliere anche molto alte e spesso impervie. La Regione Puglia è divisa in sei province (Bari capoluogo regionale, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e BaT “Barletta-Andria-Trani) e comprende 258 comuni. Il clima è tipicamente mediterraneo, con netti contrasti termici tra l’alta e la bassa quota altimetrica. La temperatura media annua oscilla tra i 15 e i 17 gradi centigradi; le medie stagionali corrispondono a 6-7 gradi in gennaio, ed a 25-26 gradi in luglio. Il clima pugliese, la lunghezza e la bellezza delle coste (784 km comprendono le isole, di cui circa il 34% a carattere sabbioso) congiuntamente alla relativa purezza dell’acqua marina rappresentano a tutt’oggi l’attrattiva principale regionale. La fortunata coincidenza della stagione calda con quella secca fa sì che il turismo che si sviluppa in Puglia (prevalentemente balneare) possa usufruire di un lungo periodo di giorni con assenza di pioggia e con alte temperature, fatto riscontrabile solo in pochissime altre regioni italiane (Campania, Sicilia, Calabria). Infatti, prendendo in considerazione soltanto le località costiere, nei mesi di luglio e agosto ricevono più di 40 mm di pioggia soltanto il Gargano settentrionale e meridionale; procedendo verso il Salento i valori si riducono ulteriormente raggiungendo i minimi assoluti a Gallipoli, Otranto e S. Maria di Leuca (località tutte con meno di 20 mm). Analogamente i giorni piovosi si riducono da 5 a meno di 3 in parte del litorale barese e in quasi tutto quello salentino.
Tali ideali condizioni climatiche per il turismo balneare si ripetono pure riguardo alle temperature massime le quali raggiungono e superano i 25°C in almeno 100 giorni l’anno lungo l’intera area costiera regionale. Le coste della provincia di Foggia, del Salento e le spiagge tarantine usufruiscono addirittura di una stagione estiva di oltre quattro mesi. Risulta abbastanza evidente la maggiore durata (oltre 1 mese) della stagione più propizia per la balneazione in Puglia; ancor maggiormente il clima pugliese, sia lungo le coste ma anche nelle aree interne meno distanti dal mare (Murge Basse o dei Trulli, Salento interno) potrebbe prestarsi benissimo ad un tipo di turismo climatico effettuato durante l’intero anno, considerando le temperature relativamente alte e il numero di giorni soleggiati. La stessa temperatura media annua, da 16°C a 18°C, con temperature medie diurne nel mese di gennaio (mese più freddo) mai inferiori a 8-10°C con punte massime a Gallipoli (10,5°C) ne sono una chiara dimostrazione. È opportuno anche rilevare che il versante ionico pugliese presenta caratteristiche di maggiore mitezza rispetto a quello adriatico, esposti a venti freddi del quadrante nord-orientale.
C’è inoltre da sottolineare che l’autunno presenta valori termici più elevati congiuntamente ad una minore variabilità degli stessi rispetto alla primavera, caratterizzata spesso da un’alternanza di periodi “estivi” e di altri “invernali”. Dal punto di vista fitogeografico la regione è molto ricca: ospita circa il 40% delle specie e delle sottospecie vegetali diffuse in Italia. Vi si trova, per esempio, specie di querce glandifere, tra cui la vallonea. La Puglia è degna di interesse anche per le sue risorse turistiche rappresentate dai due litorali. Lungo la costa ionica, prevalentemente sabbiosa e raramente incisa, aree di grande interesse naturalistico. Lungo la costa adriatica, invece, per l’alternarsi di scogliere basse e pareti rocciose molto alte, talvolta fortemente intagliate, con ampie spiagge sabbiose, il paesaggio risulta molto più vario. Grotte di interesse storico-antropologico (Grotta dei Cervi, Grotta Romanelli, la Zinzulusa) sono ulteriori importanti attrattive.
Agli aspetti quali la bellezza e talvolta l’unicità del paesaggio, frutto di componenti naturali e dell’intervento umano, vanno accomunati quelli più propriamente storico-artistici dovuti ad un poderoso patrimonio che, partendo dal paleolitico comprende tracce e testimonianze preistoriche, daune, messapiche, peucete, greco-romane, bizantine, longobarde, normanno-sveve, angioine, aragonesi, spagnole, borboniche e post-unitarie. Per concludere si può affermare che la Puglia detiene un patrimonio naturale estremamente rilevante, ma accanto ad esso si deve riconoscere l’esistenza di “ampie aree di degrado” sulle quali occorre intervenire in modo organico e integrato.

Catalogo Villaggi in Puglia e nel Salento: http://www.salentotravels.it

TRASPORTI E TURISMO IN PUGLIA

L’offerta turistica regionale esige che il sistema dei trasporti renda quanto meno fruibili le risorse del sud della Puglia e del Salento in particolare, al momento serviti da una rete che penalizza la marginale posizione geografica rispetto ai principali flussi nazionali e internazionali. Buona parte delle provincie di Foggia e Bari, e i due stessi capoluoghi, godono di una buona accessibilità autostradale. La rete, attraverso Bari raggiunge Taranto, ma il Salento risulta non servito. I collegamenti Ionio Adriatico sono assicurati da strade statali che presentano numerose strozzature e spesso sopportano a fatica lo stress a cui sono sottoposte nei mesi estivi. L’emarginazione del Salento, in particolare quello a sud di Lecce, è aggravata dalle carenze della rete ferroviaria: la maggior parte dei comuni della provincia è servita dalle “Ferrovie sud-est”, il servizio è integrato dal trasporto su gomma. La rete aeroportuale presenta alcune gravi carenze strutturali come l’inadeguatezza delle piste di Foggia che impediscono i voli charter di grandi dimensioni e l’insufficienza di rotte dell’aeroporto di Brindisi, mentre la liberalizzazione del settore ha consentito l’istituzione di alcuni voli diretti dall’aeroporto di Bari con città italiane ed estere.
Nel complesso sono rilevabili un’insufficiente integrazione dei servizi di trasporto aerei, stradali e ferroviari e la mancanza di adeguati servizi finalizzati espressamente alla valorizzazione turistica attraverso il sistema dei trasporti. Il problema più urgente è quello di riavvicinare la Puglia meridionale ai principali flussi turistici (soprattutto stranieri); proprio per tale ragione più volte e a vari livelli è stata richiesta la riapertura al traffico civile dell’aeroporto militare di Galatina, nel cuore del Salento leccese. Allo stato attuale, la durata e il costo del viaggio rappresenta uno svantaggio competitivo notevole rispetto ad altre regioni italiane ugualmente dotate ma molto più accessibili. Per far fronte a questo handicap, e cioè la mancanza di trasporti pubblici e privati adeguati, e venire incontro alle esigenze del turista, l’Amministrazione della Provincia di Lecce dal 2002 ha istituito un servizio di collegamenti che prende il nome diSalento in bus”: il circuito complessivo mette in collegamento oltre 40 comuni, e cioè le marine delle due coste tra loro, con i principali centri del Salento e con i paesi dell’entroterra. Un’analoga iniziativa è nata nei comuni dell’estremo sud del Salento, per volontà dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”: il servizio di trasporto prevede dei pullman che collegano i comuni dell’Unione con le località marine della costa Ionica e Adriatica.